Annunzio Cervi, la riscoperta del poeta

Sarà ricordato domani sera a Cargeghe il giovanissimo sassarese morto al fronte. Iniziativa della Biblioteca di Sardegna In un libro ricostruite vita e opere a novant’anni dalla scomparsa

SASSARI. A quasi novant’anni dalla scomparsa riemerge la figura del poeta e intellettuale sassarese Annunzio Cervi. Fervido animatore della vita culturale partenopea del primo Novecento, due volte medaglia d’argento al valor militare, viene ricordato Cervi domani a Cargeghe grazie ad uno studio promosso dalla «Biblioteca di Sardegna» e firmato dalla studiosa cagliaritana Valeria Pusceddu. «Il monello sardo. Annunzio Cervi, ritratto di un poeta»: è il titolo del volume edito a cura della «Biblioteca di Sardegna», che ha sede a Cargeghe e da qualche tempo rappresenta un laboratorio unico nell’isola.

 E questo per l’impegno nella rievocazione e nella valorizzazione di personaggi, storie e luoghi della vita sarda dal passato ad oggi, che generalmente non trovano spazio nei circuiti culturali considerati importanti. La presentazione, che ha il patrocinio della Provincia e dei Comuni di Sassari e Cargeghe, è in programma per domani nel centro culturale di Cargeghe alle ore 18,30. Parteciperanno il direttore della Biblioteca di Sardegna Corrado Piana, il giornalista Salvatore Tola e l’autrice del volume Valeria Pusceddu; seguiranno le comunicazioni scritte di Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale «Vittorio Emanuele III» di Napoli, Alessandro Caradente, direttore della rivista «Secondo Tempo» della Marcus Edizioni di Napoli e Agostino Contò, responsabile del Centro Studi Internazionali «Lionello Fiumi» di Verona.

Dopo la presentazione, alle ore 19,30, nella chiesa di Santa Croce sempre a Cargeghe sarà proposto un recital di parole e musica in omaggio all’opera di Annunzio Cervi, con la partecipazione dell’attrice Lella Cucca e con l’accompagnamento della chitarra di Stefano Marrosu. Il lavoro di Valeria Pusceddu ricostruisce per la prima volta la vita e le opere del poeta nato a Sassari nel 1892 e morto nel 1918 all’età di 26 anni sul fronte austriaco. Il volume, inoltre, apre ufficialmente un calendario di iniziative editoriali e convegnistiche che la Biblioteca di Sardegna ha in programma da qui al prossimo anno per ricordare i novant’anni dalla scomparsa del celebre, ma ancora poco celebrato, poeta sassarese.

Annunzio Cervi, come ricorda una nota della Biblioteca di Sardegna, fu uno scrittore di spiccata vena carducciana, formatosi a Napoli. Si segnalò come appassionato cultore dell’opera di Friedrich Nietzsche, entrò in contatto con illustri personalità dell’epoca, da Eleonora Duse a Gherardo Marone, da Francesco Meriano a Lionello Fiumi. Un intellettuale che, come spiega l’autrice Valeria Pusceddu, «agli inizi del Novecento diventa uno dei massimi rappresentanti del rinnovamento letterario della città partenopea, realizzando con Ferdinando Russo la più importante rivista avanguardistica napoletana, «Vela Latina», e rivelandosi, come redattore de «La Diana», uno fra i più attivi giornalisti e innovatori
dell’epoca».

Lo studio va anche oltre il profilo artistico per indagare la sfera privata di un uomo dotato di personalità eclettica e valori fermi, fedele patriota, valoroso soldato (entrò nell’Accademia militare di Torino e si arruolò nei bombardieri) e instancabile lavoratore.

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