Asinara, dopo l’ordinanza la Regione ora deve agire

Il provvedimento del sindaco non può essere disatteso, la linea marittima con il Parco è fondamentale per superare i problemi di igiene e salute pubblica

PORTO TORRES. L’amministrazione comunale attende solo la delibera della giunta regionale, che dovrà mettere a disposizione le risorse necessarie per la riattivazione del collegamento marino fra Porto Torres e l’Asinara. Nei giorni scorsi il sindaco Beniamino Scarpa aveva infatti firmato un’ordinanza con la quale imponeva alla Regione Sardegna la riattivazione del collegamento interrotto il 1° aprile scorso. Ordinanza firmata in veste di massima autorità in materia di igiene e salute pubblica ( cioè un pubblico ufficiale, circostanza che obbliga la Regione ad assumere un provvedimento in tempi brevi.

E la riattivazione della tratta Porto Torres-Cala Reale si fa sempre più pressante perché se è vero che per il trasporto passeggeri esistono alternative anche se più dispendiose, è altrettanto vero che il trasbordo di carichi importanti di merci o di automezzi è quasi impossibile, se non affidandosi alle aziende private che però non possono applicare tariffe come quelle della continuità territoriale. Inoltre non vanno dimenticati i cinque marittimi del traghetto Sara D sbarcati, cioè licenziati, all’indomani dell’interruzione del servizio.

L’ordinanza firmata da Beniamino Scarpa, affissa all’albo pretorio e consultabile sul sito istituzionale del comune, non lascia spazi di manovra alla Regione che avrebbe deciso di affidare proprio all’amministrazione comunale il compito di far ripartire il traghetto per l’Asinara.

Il Comune avrebbe due possibilità di scelta: un bando di gara per una manifestazione di interesse, che si risolverebbe in un paio di settimane e che non dovrebbe incorrere negli strali della Comunità Europea in materia di concorrenza; oppure un affidamento diretto con la motivazione dell’urgenza e dell’emergenza igienico-sanitaria, la stessa contenuta nell’ordinanza firmata dal Beniamino Scarpa.

Ma la soluzione ipotizzata dall’assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas è solo un provvedimento tampone. Proprio Solinas, nel corso di un incontro a Villa Mimosa con i vertici di Confindustria, ha annunciato che la Regione a breve pubblicherà il bando di gara di evidenza internazionale per l’assegnazione del servizio in regime di continuità territoriale.

Ma rispetto alla bozza predisposta dalla giunta guidata da Renato Soru, potrebbero essere introdotte alcune novità. La Regione sta infatti studiando la possibilità di separare il collegamento per i passeggeri dal trasporto di merci e automezzi. Il primo sarebbe quotidiano per tutto l’anno, mentre il secondo avrebbe una frequenza da stabilire in base alla stagione e allo “storico”, cioè la media degli automezzi trasportati in passato in una settimana o in un mese.

Con il bando di gara dovrebbe ridursi a poco più di un’ora il tempo della traversata (adesso occorrono 90 minuti) fra Porto Torres e Cala Reale) con un miglioramento complessivo del confort di viaggio per i passeggeri.

Per

completare l’intero iter normativo e burocratico ci vorrà almeno un anno ma il Parco Nazionale dell’Asinara non può attendere altri 12 mesi di incertezze che, proprio nelle scorse settimane, hanno provocato la cancellazione di numerose prenotazioni.

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