Chiusura dei poligoni sardi, sì unanime della commissione parlamentare

Votata all’unanimità la proposta del senatore pd Giampiero Scanu che prevede la chiusura dei poligoni di Teulada e Capo Frasca e la riconversione di Quirra

ROMA. La Commissione parlamentare d’ inchiesta sull’uranio impoverito ha approvato all’unanimità la relazione Scanu, il documento preparato dal senatore sardo del Pd che chiede per la Sardegna, «gravata da troppe servitù militari», la chiusura dei poligoni di Capo Teulada e di Capo Frasca e la riconversione del poligono interforze sperimentale di Quirra. Il voto è arrivato a tarda serata, dopo che la riunione della Commissione era stata rinviata alle 20. Un’approvazione all’unanimità che per il senatore Giampiero Scanu, già primo firmatario di una mozione sostenuta da 120 parlamentari che chiedeva la chiusura dei poligoni sardi, ha un «valore storico». «Le commissioni d’inchiesta - ricorda l’esponente del Pd - hanno gli stessi poteri della magistratura. Ora il Governo e gli enti preposti dovranno prendere atto del voto espresso e attenersi a quanto prescritto nella relazione». Dunque si va verso la chiusura di due basi militari sarde e la riconversione del poligono di Quirra, già al centro dell’ inchiesta della Procura di Lanusei per le morti sospette di militari e pastori. Era stato lo stesso procuratore Domenico Fiordalisi, a raccontare ai senatori della Commissione quanto accaduto in questi anni nella zona del salto di Quirra, dove si sono registrati diversi casi

di tumore tra la popolazione e di malformazione negli animali. La relazione Scanu prevede la cessazione di ogni possibile fonte di inquinamento o danni all’ambiente alla popolazione di Quirra, con la riconversione del poligono in un centro polivalente internazionale tecnologico-scientifico.

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