Due cori di giovani sassaresi si affermano al Festival Europa Cantat ospitato a Torino

SASSARI. Sono stati l’Insieme vocale Nuova Euphonia e la Corale Margherità di Castelvì, entrambi sassaresi, a rappresentare la Sardegna al Festival Europa Cantat, che si è svolto di recente a Torino....

SASSARI. Sono stati l’Insieme vocale Nuova Euphonia e la Corale Margherità di Castelvì, entrambi sassaresi, a rappresentare la Sardegna al Festival Europa Cantat, che si è svolto di recente a Torino. Un onore ma anche una sfida per due dei gruppi vocali più giovani dell’isola, entrambi diretti dal maestro Vincenzo Cossu e riuniti per l’occasione in un unico team.

La manifestazione corale, la più importante del vecchio continente, è nata nel 1961. Ogni tre anni viene ospitata da una grande metropoli di un paese diverso, e quest'anno, per la prima volta in cinquanta anni è toccato a una città italiana, Torino, fare gli onori di casa. L’evento ha riunito per oltre una settimana più di 4.000 coristi e centinaia di direttori e compositori provenienti sia dall’Europa che da altre nazioni del mondo, offrendo loro la possibilità di incontrarsi, fare importanti esperienze formative e far conoscere il proprio repertorio.

I due cori sassaresi sono stati protagonisti al Teatro Espace di Torino e alla Tenuta Roletto di Cuceglio di due applauditissimi concerti, durante i quali brani come “Nanneddu Meu”, “No potho reposare” e “Su bolu 'e s'astore”, eseguiti con energia e passione, hanno letteralmente incantato il pubblico piemontese. Oltre all'attività concertistica, i coristi hanno preso parte al laboratorio musicale “Music of silent film” del direttore

francese Loic Pierre, studiando ed seguendo in sincrono con la proiezione delle musiche scritte per l'occasione dal compositore inglese Jonathan Rathbone per la nuova colonna sonora di rare pellicole mute del Museo del Cinema di Torino recentemente restaurate.

Fabio Fresu

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