Aziende, il rilancio passa per il digitale

Il convegno organizzato dalla Camera di commercio di Sassarida Repubblica Affari&Finanza: la sfida dell’innovazione

SASSARI. La crisi è sempre più dura ma l’innovazione e la digitalizzazione possono essere chiavi fondamentali per affrontarla e cercare comunque di costruire il futuro. Questo il tema centrale del convegno “Azienda digitale, viaggio nell’Italia che compete” organizzato da Repubblica Affari&Finanza con la collaborazione di Net Consulting e Samsung, svoltosi ieri pomeriggio alla Camera di Commercio di Sassari.

A introdurre il forum è stato il presidente dell’ente camerale Gavino Sini, che ha citato dati davvero preoccupanti: in un solo anno le aziende del nord Sardegna hanno perso quasi un miliardo di utili netti. «Un dramma da cui si può uscire trovando la strada giusta, senza dirsi più bugie e sfruttando le competenze e le peculiarità del territorio - ha assicurato Sini -. Ora servono ago e filo per cucire insieme, facendo impresa, la strada che ci porti fuori dalla crisi, una crisi che durerà ancora qualche anno e che dobbiamo affrontare avvalendoci anche della tecnologia come di un importante valore aggiunto».

L’iniziativa di Repubblica Affari & Finanza che ha fatto tappa a Sassari ha già toccato altre sette città, per “indagare” dal vivo i distretti esistenti basandosi su una ricerca sul campo effettuata da Net Consulting.

Le piccole imprese devono raccogliere la sfida dell’innovazione e sono pronte a scommettere sulle tecnologie per poter crescere: questo emerge dal “viaggio” che oltre Sassari ha toccato Firenze, Modena, Forlì-Cesena, Perugia, Verona, Padova e Palermo.

In questa tappa sassarese, a fare da padroni di casa nella sala convegni della Camera di Commercio affollatissima di imprenditori e operatori economici, insieme a Gavino Sini c'erano Luigi Gia, caporedattore di Repubblica Affari&Finanza e Claudio Salvaneschi, vicedirettore della Nuova Sardegna.

Prima delle testimonianze di alcuni imprenditori, Filomena Genovese di Net Consulting ha riassunto i risultati dell'indagine effettuata utilizzando come campione 37 aziende del territorio. Nessuna sorpresa: la ricerca ha evidenziato le difficoltà che stanno vivendo con la riduzione dei costi, che a più livelli rappresenta la priorità business più sentita sul territorio e limita investimenti finalizzati a incrementare la diffusione di soluzioni informatiche in azienda, a migliorare le relazioni con i clienti e a sviluppare iniziative marketing. .

«La nostra azienda – ha raccontato il presidente di Confindustria Nord Sardegna, Pierluigi Pinna, parlando dell’impresa casearia di famiglia – ha investito su un sistema digitale integrato: da quando preleviamo il latte a quando mandiamo in giro per il mondo i nostri prodotti siamo in grado, con un un semplice click, di ricevere tutte le risposte alle nostre esigenze produttive, sapere esattamente ogni singolo costo e agire con grande flessibilità sulla produzione, anche a tutela del consumatore».

Anche Giovanni Rau, titolare delle Distillerie Rau di Sassari è convinto che l'azienda non possa prescindere dall'innovazione digitale. «I nostri venditori – ha spiegato – si muovono sul territorio con i tablet attraverso i quali riceviamo in tempo reale gli ordini. Crediamo molto anche nei social network – ha concluso – e stiamo pensando di inserire in organico una figura che si occupi della promozione sul web». Elena Vincis di Televideocom e Salvatore Doro di Copier Service hanno spiegato che anche con una sede fisica a Sassari si può, se si offrono professionalità e competenze, abbattere il concetto di distanza perchè nel campo della information technology quello che si realizza a Milano o Parigi ormai può essere tranquillamente realizzato anche a Sassari.

«Noi gestiamo documenti fiscali con l’elettronica e la digitalizzazione da molti anni - ha spiegato poi Rinaldo Carta, amministratore delegato della Cobec (supermarket Sisa) e questo ci ha permesso, oltre al risparmio di carta, di economizzare anche gli spazi. Per 10 anni abbiamo utilizzato un capannone di 4mila metri quadrati per conservare il milione di fatture che facciamo in un anno, oggi che sono diventate digitali le conserviamo in uno spazio di sessanta centimetri per un metro

di altezza con un risparmio di 300mila euro di carta in 4 anni».

La conclusione dei lavori è spettata ad Antonio Bosio di Samsung, che ha sottolineato la necessità per gli imprenditori di capire l’importanza dell’innovazione digitale e di vincere le resistenze al cambiamento.

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