Sarà Sanguinetti a reggere la diocesi in attesa del vescovo

Nominato ieri mattina dal Papa amministratore apostolico Per lui un ritorno: lasciò nel 2006 quando arrivò Pintor

OZIERI. Sarà monsignor Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio Ampurias, l’amministratore apostolico della diocesi di Ozieri dopo la partenza del vescovo Sergio Pintor. La sua nomina ad amministratore apostolico è divenuta ufficiale ieri a mezzogiorno in punto con la lettura pubblica nella Curia vescovile di Ozieri del decreto della Congregazione per i Vescovi che appunto sanciva il suo ingresso in carica “ad nutum”, ovvero per espressa volontà del pontefice Benedetto XVI e sino a data da definire. Un “contratto a tempo indeterminato”, quindi, per monsignor Sanguinetti, che continuerà a reggere la diocesi di Tempio con un occhio costantemente rivolto alla Chiesa ozierese.

Preludio della soppressione della diocesi? Qualcuno se lo era chiesto nei giorni scorsi, quando la partenza di monsignor Pintor era stata ufficializzata meno di un mese dopo la data del 75esimo compleanno del prelato.

Pare proprio di no, invece: di soppressione della diocesi di Ozieri si era parlato nel 1975 dopo il ritiro del vescovo Francesco Cogoni e in anni nei quali la Curia Vaticana stava operando un deciso ridimensionamento delle circoscrizioni vescovili. Ma sebbene Ozieri dovette restare senza vescovo per ben tre anni - monsignor Giovanni Pisanu salì alla cattedra solo nel 1978 - la diocesi fu mantenuta e della soppressione non si parlò più; anche se il timore è sempre alto visto lo scarso numero di abitanti che essa conta in proporzione alle altre, sarde e non.

Dopo il caloroso saluto dato sabato scorso al vescovo Sergio Pintor, ora toccherà al vescovo Sanguinetti traghettare le parrocchie del Logudoro e Goceano sino alla nomina di un successore - sul nome del quale ancora non si sa nulla di ufficiale.

Per il prelato lulese il compito non sarà semplice, ma egli sarà comunque facilitato dalla sua grande conoscenza della situazione locale. Quello di monsignor Sanguinetti, infatti, come si sa è un ritorno, poiché fu proprio lui a reggere la diocesi del Logudoro e Goceano dal 1997 al 2006, anno nel quale si insediò Pintor e Sanguinetti fu inviato a reggere la cattedra della Gallura. Fine teologo e sacerdote “di frontiera” - fu viceparroco e parroco a Orgosolo e parroco a Orotelli, vice assistente centrale del settore adulti dell’Azione Cattolica Italiana e assistente nazionale del Mieac - Sebastiano Sanguinetti raccolse la pesante eredità del “vescovo buono” Giovanni Pisanu e si distinse per la sua decisa azione di riordino della vita parrocchiale, per l’attenzione

agli aspetti culturali e soprattutto, qui come nel Nuorese e in Gallura, per le sue battaglie coraggiose in difesa del lavoro e la lotta al malessere delle zone interne e depresse. Attualmente monsignor Sanguinetti ricopre anche la carica di segretario della Conferenza Episcopale Sarda.

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