Cori e rappers in limba alla Biennale

Manifestazione all’insegna del rinnovamento stasera a teatro. Ospiti d’onore gli Istentales

OZIERI. Un’edizione all’insegna del rinnovamento quella del 25esimo anno del Premio Biennale Cori Tradizionali Sardi “Città di Ozieri”, che questa sera dalle 19 porterà sul palco del teatro civico Oriana Fallaci un nutrito gruppo di giovani, tra maestri, cantori e persino rappers in limba. La XII edizione, presentata da Giuliano Marongiu e con gli Istentales come ospiti d’onore, si aprirà con l’audizione privata nell’ex convento di San Francesco di fronte alla giuria che quest’anno ha tra le sue fila quattro nuovi componenti: Franca Floris, Ignazio Perra, Antonio Mura e Gianfranco Mascia.

La collaudata formula della Biennale - ideata nel 1987 da Antonello Lai e promossa dall’associazione omonima guidata dal presidente Pinuccio Aini - proseguirà poi con l’esibizione davanti al pubblico che come sempre si attende numeroso. Parteciperanno i cori Città di Ozieri, che aprirà il concerto com’è tradizione,; il Maurizio Carta di Oristano, vincitore della Sezione Innovativa nel 2010; l’Olbia Folk Ensemble; il Coro di Ittireddu; il Coro di Loiri; l’Antoninu Paba di Giave; il Santu Nigola di Ozieri e il Coro di Uri; tutti contano tra le loro fila diversi cantori e maestri giovani o giovanissimi. «E’ in questa incoraggiante prospettiva - spiega l’ideatore Antonello Lai - che viene annunciata la nascita della “Scuola Internazionale per Armonizzatori e Direttori di Cori Tradizionali Sardi”, palestra musicale e opportunità di lavoro per giovani diplomati e diplomandi di Conservatorio della Sardegna, nonché centro di formazione per musicisti dei Paesi europei ed extraeuropei».

Ospiti d’onore saranno gli Istentales, ambasciatori della musica etno-pop in limba, capaci di coinvolgere nel loro progetto identitario e linguistico artisti del calibro di Roberto Vecchioni. Ma la vera novità è la presenza dei rappers in limba, la cui partecipazione è il coronamento di una lunga riflessione svolta attraverso tre convegni (2001-2008-2012) che hanno tracciato il solco che la Biennale sta percorrendo in questi anni. E’ nata quindi la sezione dedicata a “Rap e Poeti Improvvisatori”, ispirata dalla Conferenza Regionale

della Lingua Sarda promossa nel 2011 dall’assessore regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali guidato da Sergio Milia, che ha dato il via a un interessante dialogo tra la voce della tradizione dei “Poetas a bolu” e il pulsante entusiasmo dei giovani rappers. (b.m.)

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