poesia

Convegno sull’opera di Franco Cocco

OZIERI. Pubblico delle grandi occasioni sabato sera nella sala convegni delle Clarisse per la presentazione dell'ultima opera dello scrittore e poeta Franco Cocco. L'autore e il figlio Giuseppe, a...

OZIERI. Pubblico delle grandi occasioni sabato sera nella sala convegni delle Clarisse per la presentazione dell'ultima opera dello scrittore e poeta Franco Cocco. L'autore e il figlio Giuseppe, a cui l'opera è dedicata, hanno comunicato in apertura che i proventi derivanti dalla vendita del libro sono destinati all'Advso-Fidas, rappresentata in sala dal presidente del sodalizio Giuseppe Zintu, il quale ha detto che il prodotto del poeta è paragonabile a quello del donatore volontario di sangue. Per ore la gente, letteralmente affascinata dalle trascinanti espressioni e dall'infinita serie di metafore e riferimenti contenuti nelle liriche di Cocco, ha seguito con attenzione massima l'incisiva esposizione dei testi fatta dai poeti e crtitici letterari ozieresi Antonio Canalis (sempre più apprezzato, storico segretario del Premio Ozieri) e Francesco Cossu il quale ha usato da par suo la più classica e sonora lingua logudorese. I due interventi sono stati assai graditi dal pubblico e dall'autore anche perché è da ricordare che Cocco nel 1997 si è aggiudicato la vittoria nel Premio di Letteratura Sarda Città di Ozieri (40° edizione) con il musicalissimo, tenero componimento dal titolo: “Drommi, ischida.... de amore”. Ha letto i testi, spesso anche con toni di palpabile emozione, l'attore-poeta Angelo Lombardo. Una bellissima poesia dedicata ad Ozieri dall'indimenticabile Tonino Ledda è stata recitata dal fratello Giuliano. Nel corso del dibattito sempre vivace a mai banale, è fra gli altri intervenuto il noto storico, poeta e scrittore Enzo Giordano. Assai compiaciuta del successo della manifestazione si è mostrata l'intraprendente, giovane assessora Giuseppina Sanna, vera ispiratrice dell’evento. È stato rilevato che Cocco è il più prolifico autore ozierese contemporaneo. Tra le opere il saggio “Pasolini, un mito dentro lo scisma” mentre “La radice

del pianto” uscì nel 1995, quasi assieme alla raccolta di saggi sulla lingua materna dal titolo “L'isola immaginario d'arcipelago”. Nel 1998 fu la volta di “L'arca di vento” (prefazione del grande Mario Luzi) che vinse il Premio "Giuseppe Dessì" a Villacidro.

Gerolamo Squintu

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