Concorso da rifare: l’Università sanzionata dal Tar

A un anno dalla sentenza commissione ancora incompleta: 50 euro per ogni giorno di ulteriore inadempimento

SASSARI. Quel concorso era da rifare. Lo aveva stabilito il Tar di Cagliari con una sentenza depositata il 7 febbraio del 2012 dopo aver accolto il ricorso di una candidata che era stata esclusa dal concorso per un posto di ricercatore in Fisiologia (Scienze).

A distanza di quasi un anno c’è una nuova sentenza dei giudici del tribunale amministrativo (è stata depositata il 25 gennaio) che, di fatto, «ordina all’Università degli studi di Sasari di eseguire la sentenza del 7 febbraio 2012» entro trenta giorni a partire dalla notifica della decisione del Tar e ancora «condanna l’Università in caso di ulteriore inottemperanza al pagamento, in favore della ricorrente, di 50 euro per ogni giorno di ulteriore inadempimento a decorrere dal trentunesimo giorno dalla notifica o comunicazione della presente sentenza». Una sentenza sicuramente insolita. L’Università di Sassari dovrà anche pagare le spese processuali: tremila euro.

La storia ha inizio a febbraio dello scorso anno quando il Tar accoglie il ricorso di Barbara Marconi (la candidata esclusa dal famoso concorso). Tra le motivazioni figura la violazione del principio d'imparzialità. «Con riferimento alla circostanza – scrivevano i magistrati del tribunale amministrativo – per cui una delle pubblicazioni scientifiche presentate dalla vincitrice, Antonella Pantaleo, è stata redatta in collaborazione con uno dei commissari d'esame». Né il presidente, Vincenzo Lombardi, docente dell'ateneo di Firenze, né un altro membro, Antonia Lanni, professoressa a Napoli, avevano firmato quel lavoro.

Ma a determinare le decisioni avevano contribuito altri vizi di forma tra cui il mancato rispetto dei criteri stabiliti dalla stessa commissione. Il Tar contestava poi la violazione delle norme del bando (che risale al luglio 2010) sulla possibilità di avvalersi d'indici per la stima della preparazione dei candidati: numero totale e medio delle citazioni, l'Impact Factor e le combinazioni incrociate di questi stessi parametri.

Ad oggi la situazione è la seguente: il Tar, con quest’ultima sentenza del 25 gennaio, accoglie nuovamente – ma solo in parte – il ricorso della candidata esclusa stabilendo che non possa essere ritenuta vincitrice e che debba piuttosto essere rifatto il concorso. Al momento, però, «si evince – scrive il Tar – che l’Università di Sassari, a seguito della sentenza del 7 febbraio, ha disposto l’annullamento del decreto del rettore (che aveva dichiarato vincitrice la Pantaleo), ha anche dichiarato la decadenza della

commissione giudicatrice disponendone la rinnovazione. Ma la commissione risulta, allo stato, ancora incompleta, non essendosi ancora proceduto al sorteggio dei supplenti». Da qui la decisione di condannare l’Università al pagamento di 50 euro per ogni giorno di ulteriore inadempimento.

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