Clini: «Budelli diventerà patrimonio di tutti»

Il ministro all’Ambiente interviene sul rischio della vendita e dopo le sollecitazioni di Cappellacci

ROMA. Forse è scampato il pericolo che Budelli finisca all’asta.

Il ministro all’Ambiente Corrado Clini ha accolto l’invito che del governatore Cappellacci che chiedeva di evitare la vendita dell’isola gioiello dell’arcipelago maddalenino. «Non possiamo permettere che una ricchezza paesaggistica di valore inestimabile come l’isola di Budelli possa essere ceduta al miglior offerente e ci impegneremo a trovare una soluzione al più presto, attingendo alle migliori idee e iniziative pubbliche e private», ha detto Clini affermando che il ministero dell’Ambiente farà «qualsiasi passo per salvare l’isola». Il tentativo di venderla non è nuovo ma gli aventi diritto - un agente immobiliare di Olbia e il vecchio custode -, non demordono, ricorda una nota, ed hanno chiesto al magistrato, che da anni segue la fase post fallimentare della immobiliare milanese proprietaria dell’isola, di valutare l’intera area per poterla vendere. «In realtà - sottolinea Clini - l’isola, che si estende per circa un chilometro e mezzo quadrato di vegetazione mediterranea, priva di fonti d’acqua e che ospita una variegata serie di rettili e uccelli, è sottoposta a vincoli paesaggistici, ambientali e idrogeologici d’ogni genere e assoggettata alle ferree regole del parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena, che impediscono l’approdo, il transito e l’ormeggio a centinaia di metri dalla celebre spiaggia rosa e da quella attigua del “Cavaliere”. «Il ministero per l’Ambiente che ha diritto di prelazione sull’isola - ribadisce Clini - farà ogni passo necessario per fare in modo che questo bene possa diventare di proprietà di tutti i cittadini»

Ieri mattina Cappellacci, intervenendo sul dibattito aperto per l’eventuale vendita dell’isola di Budelli, ha detto: «Nel corso della storia la Sardegna ha rinunciato alla fruibilità di porzioni significative del proprio territorio in nome dell’interesse nazionale. La vicenda dell’isola di Budelli offre un’occasione per iniziare a ricambiare questo sacrificio». Secondo Cappellacci, «in un momento storico nel quale l’Italia

e la Sardegna per risollevarsi dalla crisi devono puntare sull’unicità di un patrimonio ambientale, paesaggistico, storico e culturale unico al mondo, la vendita di un’isola come Budelli sarebbe un pessimo segnale, che darebbe l’impressione di un Paese che non tiene ai propri tesori».

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