Cinque arresti a Flumini di Quartu: avevano 111 chili di hascisc

I carabinieri hanno sequestrato 111 chili di hascisc in una villetta a Flumini di Quartu. La droga era arrivata in Sardegna probabilmente dal Marocco e venduta al dettaglio avrebbe fruttato un milione di euro

QUARTU. I carabinieri hanno sequestrato 111 chili di hashish in una villetta di Flumini di Quartu (Cagliari) e arrestato cinque persone. La droga arrivata in Sardegna ieri mattina - probabilmente dal Marocco -, se venduta al dettaglio, avrebbe fruttato oltre un milione di euro. L’operazione del nucleo investigativo del comando provinciale, illustrata stamane nel corso di una conferenza stampa, è scattata ieri sera quando i militari, che da tempo tenevano sotto controllo i componenti della banda, hanno fatto irruzione nella villetta, affittata per i tre mesi estivi, che faceva da base di smistamento dello stupefacente. - I militari hanno trovato 65 chili di hashish in panetti già stoccati e 46 chili ancora negli ovuli appena arrivati sull’isola. La droga, stando a quanto ricostruito, faceva parte di un carico nascosto nel serbatoio di un grosso suv che era partito dal Nord Africa per attraversare la Spagna e arrivare in Sardegna dove sarebbe stato affidato a una rete di spacciatori. L’organizzazione, stando alle indagini, era attiva già da tempo ed era in grado trasportare carichi da circa 50 chili droga l’uno. - In manette sono finiti Marco Cadeddu 33 anni di Selargius ma domiciliato in Spagna, incensurato e nullafacente, considerato il capo della banda; Romolo Nossardi, cameriere di 31 anni di Cagliari incensurato, custode della droga e sentinella della villetta; Giuseppe Ruggeri, 29 anni, operaio di Cagliari senza precedenti, considerato dagli inquirenti il ’meccanico del gruppò perchè aveva il compito di smontare l’auto per recuperare la droga nascosta nel serbatoio. In cella anched Roberto Brughitta, 31 anni, pizzaiolo con precedenti di Quartu, che faceva da anello di collegamento tra l’organizzazione e la malavita locale, e Abderrahman Mirizem, 24 anni marocchino

residente in Spagna, ritenuto il corriere della droga. È stato lui, alla guida dell’auto partita dal Maghreb, a trasportare lo stupefacente in Sardegna assieme a tre donne (di cui una in stato di gravidanza) straniere e del tutto estranee alla vicenda, verosimilmente usate come copertura.

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