nughedu san nicolÒ

La chiesetta di San Pietro ritorna a ospitare i fedeli

Tutto pronto per la riapertura dell’antica chiesa di San Pietro, che dopo una accurata operazione di restauro sarà restituita ufficialmente al paese questo pomeriggio nel corso di una cerimonia...

Tutto pronto per la riapertura dell’antica chiesa di San Pietro, che dopo una accurata operazione di restauro sarà restituita ufficialmente al paese questo pomeriggio nel corso di una cerimonia solenne. Il rito inizierà alle 17.30 con la partenza di una processione con alla testa il simulacro del santo, che dopo alcuni mesi di “esilio” lascerà la parrocchia per tornare nella sua sede storica della chiesetta. Qui alle 18 si terrà la celebrazione eucaristica, presieduta dal vicario generale della diocesi monsignor Gavino Leone con al suo fianco il parroco don Gianni Palmas. Al termine della messa seguirà un rinfresco, per festeggiare tra cittadini, autorità e visitatori la riapertura della chiesa al culto. I lavori di restauro della chiesetta, terminati qualche settimana fa, sono stati frutto di una comunità di intenti tra il Comune, la Conferenza Episcopale Sarda, la Diocesi di Ozieri, la parrocchia il comitato di Sant’Antonio. Sono stati questi i soggetti finanziatori del restauro, costato in tutto 95 mila euro: la metà (ovvero 47 mila e 550 euro) l’ha messa il Comune, mentre l’altra metà è stata divisa tra la Cei (27 mila 500), la Diocesi (10 mila), la parrocchia e il comitato (5 mila euro ciascuno) che aveva messo da parte un apposito finanziamento ministeriale per il restauro, fortemente voluto dal vescovo emerito Sergio Pintor che contribuì a promuovere l’avvio dell’iter. C’è voluto un lungo lavoro, anche perché, come è logico, le opere hanno dovuto ricevere il benestare delle autorità che salvaguardano i beni culturali e ambientali: la chiesetta risale infatti al XV-XVI secolo e oltretutto si erge su un colle panoramico posto all’ingresso del paese che le fa da cornice in un paesaggio straordinario. Il restauro le ha ora restituito la sua veste originaria grazie all’eliminazione delle cause di deterioramento e al consolidamento delle parti interessate da dissesto e di degrado strutturale. Il progetto è stato redatto dall’architetto Sergio Camboni e i lavori sono stati eseguiti dalla ditta Sanna Michele di Bitti sotto la guida della dottoressa Giuseppina Ianiri. «Il progetto del restauro di San Pietro - dice il sindaco Dario Fenu - era stato concepito nel precedente quinquennio amministrativo nell’ambito del piano di valorizzazione del patrimonio storico, monumentale, archeologico e naturalistico. L’obiettivo, oltre alla salvaguardi dei

beni - aggiunge -, è anche quello di promuovere nuove prospettive di sviluppo culturale ed economico secondo la costante consapevolezza che solo una politica di promozione e recupero di quelle risorse interne può portare al paese un ulteriore opportunità di attrazione turistica». (b.m.)

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