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La chiesetta di Sa Fraigada affidata alle cure di don Pala

BULTEI. È stata affidata alla cura spirituale del parroco di Bultei don Gianfranco Pala la chiesetta montana di Sa Fraigada, consacrata a san Francesco e santa Chiara. La consegna è stata siglata di...

BULTEI. È stata affidata alla cura spirituale del parroco di Bultei don Gianfranco Pala la chiesetta montana di Sa Fraigada, consacrata a san Francesco e santa Chiara. La consegna è stata siglata di recente nella nota località turistica della foresta demaniale di Bultei alla presenza del presidente dell’Ente Foreste Demaniali della Sardegna Bachisio Molotzu e del direttore del servizio di Sassari Gian Luigi Pinna. Con questo atto trova quindi una giusta soluzione il problema della gestione di una chiesa che, in un lungo periodo di abbandono aveva subito un forte degrado e negli ultimi anni è stata recuperata al culto grazie a un profondo intervento di restauro avutosi anche per interessamento dello stesso don Pala e dell’allora sindaco Andrea Fenu. «L’idea della costruzione della chiesa - spiega lo stesso Fenu - fu del sacerdote Leonardo Carboni, che già da diversi anni aveva provveduto alla sistemazione e valorizzazione dell’ex caserma delle guardie forestali creando L’Eremo di san Francesco e santa Chiara. In quegli anni, 1970 - 80, il periodo di maggior splendore, l’area era stata concessa in uso alla Archidiocesi di Sassari e don Carboni ne aveva avuto la gestione. Nell’area intorno era stato impiantato, nei mesi estivi, un campeggio, frequentato dai giovani di Azione Cattolica e dagli scout della chiesa di san Giuseppe di cui don Carboni era vice parroco.

Le tende venivano posizionate all’ombra di secolari castagni e in questa stupenda località, sotto la intelligente guida di Leonardo Carboni, si formò una schiera importante della classe dirigente e politica di Sassari, tra i cui nomi spiccano quelli di Mario Segni, Arturo Parisi, Luigi Manconi, Gianni Garrucciu. Nell’ambito del progetto di valorizzazione del sito - prosegue nel suo racconto l’ex primo cittadino - nacque quindi l’idea di costruire la chiesa, e con atto del 1979 venne concessa l’area di circa 300 metri quadri sulla quale ora essa sorge.

Seguì di poco la concessione della licenza edilizia da parte del Comune e si iniziò subito con i lavori

e con l’acquisto degli arredi, finanziati anche grazie a una mostra d’arte sostenuta da artisti amici. La chiesa venne inaugurata nel 1981 e da quella data costituisce un importante punto pregio dell’area. La concessione alle cure di don Pala corona adesso questo percorso». (b.m.)

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