Laurea romena? Non vale Dentista sotto processo

L’uomo, con studio a Valledoria, è accusato di esercizio abusivo della professione Lo sfogo di un paziente: «Ho sborsato ottomila euro e poi sono corso da un altro»

SASSARI. Per il codice penale il suo è «esercizio abusivo della professione». Perché quella laurea conseguita in Romania non sarebbe valida in Italia e nonostante ciò l’uomo aveva aperto uno studio dentistico a Valledoria con tanto di strumentazione odontoiatrica e apparecchiature per eseguire le radiografie. Aveva anche i suoi pazienti, come hanno appurato i carabinieri della stazione di Valledoria prima e del Nas dopo che hanno sequestrato un’agenda dove il dentista annotava i nominativi.

Ieri mattina, durante l’udienza a palazzo di giustizia, davanti al giudice sono comparsi alcuni testi: in particolare uno dei pazienti di Omero Longo e due marescialli dei carabinieri che indagarono subito dopo le segnalazioni ricevute dai pazienti: alcune persone avevano riscontrato problemi ai denti dopo esser state curate dal professionista, o presunto tale. «Ho dovuto sborsare ottomila euro – ha raccontato un uomo di mezza età – e in seguito ho avuto talmente tanti problemi che mi sono dovuto rivolgere a un dentista di Sorso che me ne ha chiesto 4500 per rimettere a posto tutto».

Durante l’udienza di ieri mattina un maresciallo dei Nas ha spiegato al giudice i dettagli dell’ispezione che lui e altri colleghi fecero nello studio dentistico di Valledoria dopo la denuncia di un paziente. «Quando chiedemmo a Longo di esibire l’abilitazione all’esercizio ci mostrò un tesserino, poi eseguimmo i dovuti accertamenti e scoprimmo che il suo nome non figurava nell’elenco dell’Ordine dei medici odontoiatri». Da qui l’indagine per esercizio abusivo della professione che lo ha portato dritto in un’aula di tribunale.

Il problema è noto: molti studenti frequentano le università romene, si spostano in questo Paese per superare lo scoglio del numero chiuso e conseguire la laurea dei sogni. E sono sempre di più quelli che in Romania scelgono proprio in Odontoiatria. Una laurea conseguita in una università di un Paese dell’Unione europea – dicono gli esperti – è valida in Italia ma bisogna ottenere il cosiddetto certificato di equipollenza ed é inoltre necessario che l’università

estera sia riconosciuta e autorizzata a rilasciare titoli accademici (Dpr 189 del 2009 e direttiva 2005/36/CE). Esistono insomma precise regole europee per quanto riguarda l’equipollenza dei titoli accademici acquisiti in un paese comunitario. Su questo gli avvocati difensori punteranno.

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