Viaggio nel fantastico regno archeologico delle domus de janas

A Cheremule la presentazione di un progetto e di un volume Visita guidata a Museddu e ricerca sul Parco dei petroglifi

CHEREMULE. Domani Cheremule aggiungerà un importante tassello al percorso di valorizzazione delle sue risorse culturali. Il Comune e la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Sassari e Nuoro presentano infatti un progetto e un libro che raccontano un vero e proprio gioiello del territorio: il Parco dei Petroglifi. Quella di domani sarà una dedicata interamente a mostrare l'esito scientifico dei lavori di ricerca effettuati nel corso delle attività per la valorizzazione dell'area del Parco dei Petroglifi.

Nel pomeriggio, alle 16.30 è prevista la visita guidata nel sito di Museddu, una delle tre necropoli di domus de janas del Parco. Un "viaggio" nel dipanarsi della vita millenaria nei tavolati calcarei del Parco che restituiscono monumenti, manufatti e simboli che ne testimoniano i diversi usi dalla preistoria all'alto medioevo. Ci si sposterà poi presso la necropoli di Tennero per visitare la celeberrima Tomba Branca e i suoi petroglifi che attengono alla simbologia e alla religione del mondo prenuragico, qui rappresentati in un ricco repertorio di figure.

Alle ore 18 nel Centro Culturale (ex caseggiato scolastico, oggetto di un recente restauro, che sarà inaugurato in questa occasione) sarà presentata una monografia sul Parco dei Petroglifi: «Uomo e Paesaggio nella Valle di Cheremule» è il titolo del lavoro che è stato curato da Pina Maria Derudas. L’incontro sarà introdotto dal sindaco di Cheremule Salvatore Masia, dall’assessore regionale ai Beni Culturali Sergio Milia e dal direttore archeologo responsabile del territorio, Luisanna Usai. Seguirà la presentazione del libro, affidata a Fulvia Lo Schiavo, già Soprintendente in Sardegna e Toscana. Il testo è a firma di quattro autori. Pina Maria Derudas aprirà con una descrizione delle tappe salienti del Progetto e presenterà una sintesi degli aspetti specifici dell'ipogeismo nell'areale, cui seguiranno le schede descrittive delle 37 domus de janas del Parco, con apparato grafico e iconografico di ciascun ipogeo. Concepito in funzione della visita al Parco, è accompagnato da planimetrie generali di ciascuna necropoli, nelle quali sono localizzate le domus de janas e altri manufatti che sottendono alla lunga frequentazione.

Seguirà un contributo di Luisanna Usai dedicato ai petroglifi incisi nella Tomba Branca con l'analisi ed esegesi delle singole raffigurazioni e una sintesi del repertorio di confronto nell'Isola. Antonio Sanciu invece approfondirà le attestazioni di ambito punico e romano nell'area più vasta, soffermandosi in particolare sull'uso dei tavolati in funzione degli impianti produttivi di età romana. Infine Antonietta Boninu chiuderà con una riflessione sul tema complesso del rapporto tra bene culturale e cittadino richiamando i variegati significati assunti da questi monumenti nel tempo, sino agli ultimi anni, divenuti proscenio degli Eventi musicali In…Cantos e Janas. Dal 2010, infatti, nella necropoli di Museddu si sono avvicendate le antiche voci dei Tenores, Coro a Cuncordu , Boghes de Cheremule e le rassegne estive di Timeinjazz, grazie alla preziosa collaborazione di Paolo Fresu. Alla serata interverrà, per una consolidata collaborazione, il Coro "Boghes de Cheremule".

In chiusura, considerato che il progetto ha riportato alla luce chiari segni di attività di vinificazione di età romana, ci sarà

una degustazione dei vini della Cantina "Poderosa" di Thiesi, una piccola azienda che si sta proponendo sul mercato con alcuni vini, prodotti da uve vermentino, cagnulari e cannonau che, nei giorni scorsi, sono stati gratificati anche da un'ottima valutazione da parte della Guida dell'Espresso.

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