La raccolta differenziata supera il 70%

Nell’Unione dei Comuni del Logudoro vincente la scelta di ridurre a un solo giorno settimanale il ritiro del secco

OZIERI. Eccellenti risultati nella raccolta differenziata dei rifiuti dell’Unione dei Comuni del Logudoro, dove negli ultimi mesi si è superato il tetto del 70 per cento. Un dato che va ben oltre la soglia minima del 65 per cento fissata dalla Regione Sardegna per l’ottenimento delle premialità riconosciute ai comuni più virtuosi, e che è dovuto, come dice il presidente dell’Unione e sindaco del Comune di Ardara Francesco Dui, «principalmente all’innovazione introdotta dalla Logudoro Servizi, società che gestisce la raccolta, che ha ridotto a un solo giorno alla settimana la raccolta della frazione indifferenziata in sei su sette comuni (fa eccezione solo Ozieri) appartenenti all’Unione del Logudoro».

« Nonostante le perplessità iniziali - dice ancora Dui - l’adozione di tale innovazione si è rivelata vincente per raggiungere un risultato di raccolta differenziata che solo un anno fa sembravano utopistico. La campagna di sensibilizzazione adottata nei sei comuni che hanno ridotto a un solo giorno settimanale la raccolta dell’indifferenziato e il maggior impegno degli utenti a una migliore differenziazione dei rifiuti - aggiunge il presidente - ha determinato, come negli obiettivi della Logudoro Servizi Srl, una riduzione nei costi di gestione al fine di mitigare gli aumenti della Tares, tributo che ha assorbito la Tarsu».

Il dato del superamento del 70 per cento è del mese di settembre, e pertanto alla data di oggi si può pensare che esso sia anche superiore se si considera che il trend annuale è sempre stato in crescita (il 7 per cento in più da gennaio in poi). Si tratta in ogni caso, come detto, di un risultato di assoluta eccellenza, anche in considerazione del fatto che prima dell’introduzione della gestione associata tra i vari Comuni non si avevano dati superiori al 50 per cento.

Se si proseguirà lungo questo percorso si raggiungeranno gli obiettivi programmati in sede di determinazione del Piano Finanziario assunto a base dai diversi comuni per la quantificazione della Tares, grazie alla prevista riduzione del costo complessivo di smaltimento.

Confrontando le spese sostenute dall’Unione del Logudoro nei periodi gennaio-settembre 2012 e gennaio-settembre 2013, infatti,

emerge un risparmio di circa 39 mila euro per lo smaltimento della frazione indifferenziata (ovvero da oltre 291 mila euro a poco più di 252 mila). Ben 28 mila euro si sono risparmiati da giugno in poi, ovvero proprio dalla data dell’introduzione di un solo giorno di raccolta del secco.

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