Assalto alle cantine, pioggia e vento non fermano la festa

Florinas, 350 litri di vino e piatti caldi per i visitatori Grande successo per la manifestazione enogastronomica

FLORINAS. Contro il maltempo è stata una lotta senza esclusioni di colpi. Una dura battaglia che però alla fine ha visto vincere ancora una volta “Dae Chentina in Chentina”. La dodicesima edizione della manifestazione enogastronomica itinerante, infatti, non ha deluso i tanti visitatori (qualcuno in meno rispetto agli anni dei record, ma comunque considerevoli) che hanno sfidato pioggia e vento pur di non perdersi lo spettacolo offerto delle sette cantine aperte per l’occasione in diverse zone del paese. Organizzate di tutto punto, vestite a festa, e dotate quasi tutte di giganteschi gazebo per offrire riparo, ogni cantina ha distribuito, con ottimi riscontri, una media di 350 litri di vino tra bianco e rosso e circa 60/70 chili di piatti caldi. Come negli ultimi anni, poi, gli oltre cento cantinieri hanno soddisfatto la voglia di festa con intrattenimenti musicali che hanno trascinato "in pista" anche i più pacati. Così, tra un brindisi e un morso si è cantato insieme alla famiglia Usai (nella cantina 3) o il grande Giovannino Giordo (nella numero 2), ma anche ballato con Lady Farge e Lu' Dj che hanno trasformato insieme a 16 scatenati cantinieri la numero 4 di via Sassari in una sorta di disco-cantina. Difficile, comunque, stabilire quale sia stata la migliore in assoluto perché i pareri non sono stati tutti unanimi e poi ognuna, con le proprie particolarità, ha offerto validissimi motivi per tornare a essere visitata: la numero 1 e la numero 5 per la varietà del vino, ad esempio, la 6 e la 7 per i pasti caldi più buoni. Certo è che le circa 2500 persone (il numero è approssimativo ma calcolato in base ai kit bicchiere-mappa venduti) che hanno scelto Florinas per passare un fine settimana diverso, non hanno sbagliato. Da sottolineare, poi, che nonostante l’alcol in quantità tutta la manifestazione si è svolta senza nessun disordine o guaio di ordine pubblico. Molti hanno scelto di arrivare in paese sfruttando le diverse navette messe a disposizione e al momento, non si hanno segnalazioni in merito a patenti sequestrate. Molto soddisfatti gli organizzatori. «Nonostante il brutto tempo, “Dae

Chentina in Chentina”si è rivelata ancora una volta un successo – dice Davide Caputo, presidente dell'associazione Dionisio – Merito soprattutto dei cantinieri e dei simpatizzanti che senza alcuno scopo di lucro hanno messo in campo generosità e spirito». L’appuntamento è ora per il 2015.

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