Lavori alla diga, campagne da lunedì senza irrigazione

Disagi in arrivo per 200 aziende della piana di Chilivani Il Consorzio di Bonifica: manutenzioni non più rinviabili

OZIERI. Sono in arrivo disagi per le aziende agricole della piana di Chilivani servite dal sistema irriguo del Consorzio di bonifica del Nord Sardegna: tra pochi giorni la diga del Lerno sarà chiusa per la necessità di procedere a urgenti lavori di manutenzione, e pertanto nelle campagne mancherà l’acqua. Il disagio interesserà le campagne dei comuni di Ozieri, Oschiri, Tula, Ardara e Mores - ovvero dell’intero territorio servito nel Sub Comprensorio della Piana di Chilivani, circa 200 aziende - i cui consorziati e le relative amministrazioni comunali sono già state informate dal Consorzio, così come gli altri soggetti interessati (come le associazioni di categoria), attraverso una comunicazione inviata nei giorni scorsi.

L’interruzione dell’acqua inizierà lunedì 13 gennaio, data di inizio dei lavori, per concludersi il 3 febbraio: una data presumibile che però potrebbe subire variazioni, nel senso che l’interruzione potrebbe durare anche di più. Sarà un problema, senza dubbio, ma i lavori non erano rimandabili: lo spiega nella nota di avviso ai consorziati il direttore del Consorzio di bonifica del Nord Sardegna Pierpaola Isoni, che parla di «improcrastinabili lavori di manutenzione programmata agli impianti di adduzione e distribuzione irrigua». Opere la cui realizzazione fa parte del piano ordinario del Consorzio e che hanno l’obiettivo di potenziare la disponibilità irrigua, quindi, e che sono state programmate proprio in questo periodo poiché è quello nel quale i campi sono “fermi” e quindi l’utilizzo dell’acqua da irrigazione è senza dubbio ridotto al minimo.

Va comunque detto che, se anche è vero che nel periodo invernale non si irriga, l’acqua della rete del Consorzio (che pure, come si sa, non è potabile e quindi non utilizzabile per usi igienici né tantomeno alimentari) viene usata anche per altri scopi, come la pulizia dei macchinari, delle aree di servizio delle aziende, dei locali per gli animali e tanto altro. Occorre quindi attrezzarsi in altri modi per l’approvvigionamento, ovvero servendosi di autobotti per riempire le cisterne oppure rimettendo in auge i vecchi pozzi che si utilizzavano prima dell’avvento del Consorzio. Ci vorrà quindi uno sforzo di organizzazione da parte degli agricoltori e allevatori, invitati

a preparasi ad affrontare un’emergenza che potrebbe durare più del mese previsto.

Gli operatori del Consorzio sono a disposizione per tutte le informazioni e i necessari chiarimenti. Info anche sul sito www.cbnordsardegna.it dove saranno pubblicati aggiornamenti e relativi avvisi.

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