Laboratorio per coltivare le idee d’impresa

Ieri è stato inaugurato l’incubatore universitario: spazi e consulenze per chi si vuol mettere in gioco

SASSARI. In via Rockefeller è nato un laboratorio dove le idee si moltiplicheranno in provetta e poi, una volta giunte a maturazione, saranno pronte a spiccare il volo verso il mondo del mercato. Questo il progetto alla base del primo incubatore d’impresa universitario della Sardegna che ieri è stato inaugurato alla presenza del rettore Attilio Mastino e di tutti i protagonisti dell’iniziativa. Si tratta della possibilità concreta, per chi avesse un’idea da trasformare in un’impresa, di usufruire di uno spazio e di consulenza a titolo gratuito fino alla creazione dell’azienda. Unico limite” posto dall’università quello di proporre progetti ad alto tasso tecnologico. I servizi offerti sono la pre-incubazione e l’incubazione. La pre-incubazione prevede l’affiancamento agli aspiranti imprenditori di esperti nella definizione del progetto d’impresa, della verifica e del valore della tecnologia e della sua sostenibilità economica. L’incubazione garantisce invece alle imprese costituite una piattaforma reale e virtuale, spazi attrezzati per l’insediamento, dotazioni hardware e software, spazi comuni per meeting, networking ed eventi a tema. L’incubatore è stato realizzato dall’Ufficio Trasferimento Tecnologico ed è stato finanziato dal Progetto Innova.re., Por 2007-2013, che vede coinvolti l’università di Sassari, l’università di Cagliari e Sardegna Ricerche nella creazione e sviluppo della Rete Regionale per l’Innovazione. Costo dell’operazione un milione di euro. Lo spazio si estende per 450 mq ed è capace di ospitare 8 imprese. Nel corso dell’inaugurazione il rettore Mastino ha presentato il concorso di idee per la ricerca del nome. Infatti l’ateneo non ha attribuito un nome all’incubatore: verrà assegnato assieme al logo e al relativo piano di comunicazione. «Con l’incubatore – ha detto il rettore – l’ateneo arricchisce e rafforza le attività di terza missione, quelle propriamente legate all’apertura verso il sistema socio-economico». Soddisfatta anche la responsabile del Trasferimento Tecnologico Donatella Spano («l’incubatore favorirà ulteriormente la valorizzazione delle conoscenze e delle competenze maturate all’interno dell’ateneo che a dicembre si troverà davanti a un importante appuntamento: Sassari sarà infatti la sede del Premio Nazionale per l’Innovazione 2014».

All’evento di ieri erano presenti anche l’assessore comunale alla Programmazione Nicola Sanna, il direttore dell’assessorato regionale omologo Franco Sardi, il manager Mario Mariani che ha fondato un incubatore digitale e Franco Borghetto, presidente del Consorzio industriale, che ha illustrato l’esperienza degli incubatori d’impresa già presenti nel territorio e ne ha approfittato per lanciare una frecciata contro la

Regione: «La Giunta aveva deliberato nel luglio 2012 interventi per 29 milioni di euro per sostenere le imprese interessate dalla conversione delle produzioni chimiche nel polo turritano. Che fine hanno fatto quei soldi?».

Le informazioni sull’incubatore sono sul sito www.ilo.uniss.it.

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