Il Papa riconosce le “virtù eroiche” di Elisabetta Sanna

Codrongianos, passo avanti nel processo di beatificazione L’arcivescovo Atzei: «Un fatto di grandissimo rilievo»

CODRONGIANOS. La sua fama di santità era già nota tra gli abitanti di Codrongianos e tra migliaia di fedeli del Nord Sardegna. Ora per Elisabetta Sanna, vedova laica, terziaria professa dell'Ordine francescano, del Sodalizio dell'Unione dell'Apostolato cattolico fondato da San Vincenzo Pallotti, arriva il sigillo ufficiale della Santa Sede.

Ieri Papa Francesco ha dato il definitivo via libera al riconoscimento delle virtù “eroiche” della Venerabile Serva di Dio nata a Codrongianos il 23 aprile 1788, e morta a Roma il 17 febbraio 1857 dopo una vita di sacrifici e preghiera.

Dopo il parere positivo della commissione dei consultori teologi e quello dei cardinali e vescovi dello scorso 21 febbraio, il Papa ha autorizzato (durante un’udienza con il cardinale Angelo Amato) il dicastero a promulgare i decreti che riguardano un prossimo beato, il sacerdote martire Asúa Mendía, e sette nuovi venerabili servi di Dio tra i quali, appunto, Elisabetta Sanna. Il decreto rappresenta un passo fondamentale nel processo di beatificazione che potrebbe portare in futuro la donna codrongianese “alla gloria degli altari”.

«Questa notizia è motivo di orgoglio e di tanta emozione per tutta la comunità codrongianese – ha detto il sindaco Luciano Betza –. La devozione per la Venerabile, d’altronde accompagna la quotidianità di tantissimi miei concittadini e numerosi fedeli di tutta la Sardegna. La speranza è che questo fatto possa offrire un’ulteriore occasione di crescita e di arricchimento spirituale».

Soddisfatto e felice anche l'avvocato Gianfranco Casu, presidente del comitato sardo per la beatificazione che collabora alla postulazione della causa da parte di padre Korycki, sacerdote polacco, cittadino onorario di Codrongianos.

«In un tempo come questo, in cui c’è una grande necessità di conforto – spiega Casu -, questo fatto può essere visto come un segnale. Per i cattolici e non solo. Nessuno, ora, può più dubitare sulle straordinarie qualità della Venerabile e del fatto che abbia dato lustro alla nostra terra». La decisione di Papa Francesco ha colpito anche l’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei: «Si tratta di un fatto di grandissimo rilievo perché si superano tanti impedimenti che ne avevano rallentato il processo. La Chiesa riconosce ora a una delle sue più amate figlie virtù straordinarie di fede, speranza e carità». La decisione di ieri è comunque solo un’ulteriore tappa di un percorso molto più lungo. Gli occhi dei teologi, coadiuvati da una commissione di medici e di esperti, si concentreranno ora nel riconoscimento di un miracolo. Si parla già di una guarigione improvvisa di una donna brasiliana colpita proprio dalla stessa malattia alle braccia che afflisse

Elisabetta Sanna e che riuscì a guarire invocando l’intervento della venerabile. Se il miracolo dovesse essere accertato allora si potrà realizzare davvero il sogno di molti fedeli, e cioè quello di invocare Elisabetta Sanna con l’appellativo più importante per la chiesa cattolica: santa.

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