Dopo sessant’anni la basilica di Bisarcio ha la sua croce

Il Lions Club ha finanziato il restauro raccogliendo fondi Sistemata sulla facciata una copia dell’originale

OZIERI. Dopo circa 60 anni torna a svettare la Croce sulla facciata della Basilica di Sant’Antioco di Bisarcio. Il recupero del manufatto, copia di quello originale andato distrutto alla fine degli anni ’50 del secolo scorso, si deve al Lions Club Ozieri, che ha finanziato il restauro grazie alle sue iniziative di raccolta fondi. La posa della croce è stata eseguita con un elevatore a cura dell’impresa Josè Aini di Ozieri alla presenza di numerosi spettatori tra cui i dirigenti e i soci del Lions Club e della società di Sant’Antioco. E’ stato il coronamento di un lungo iter, passato attraverso il benestare della Curia di Ozieri, tramite l’interessamento del vicario monsignor Gavino Leone; l’istanza urbanistica al Comune di Ozieri, che ha approvato il progetto; il nullaosta della Soprintendenza per i Beni Architettonici, il Paesaggio, il Patrimonio Storico, Artistico ed Etno-antropologico di Sassari e Nuoro tramite il parere dell’architetto Gianluca Zini,responsabile del procedimento, e della Soprintendente architetto Francesca Casule; infine il recepimento di tale nullaosta da parte del Comune di Ozieri che ha rilasciato la definitiva autorizzazione edilizia.

Il disegno della croce è stato eseguito dall’architetto Salvatore Murineddu di Benetutti, socio fondatore e primo presidente del Lions Club del Goceano, che ha anche seguito le fasi della lavorazione e della posa in opera. Il manufatto è stato forgiato sulla base delle testimonianze fotografiche dei primi anni del secolo scorso, e quindi è verosimilmente identico a quella precedente: bracci da 70 e 55 centimetri, altezza di 1 metro e peso di oltre 150 chilogrammi. La realizzazione è stata curata dall’artigiano ozierese Francesco Sanna, che ha ricavato la croce da un unico blocco di trachite proveniente dall’Azienda Cadau. «Gli interventi di recupero dei fregi della Basilica di Sant’Antioco sono un impegno che il Lions Club ha assunto sin dal 1999, data del quarantesimo

anniversario del club che ha già portato alla posa in opera dell’altare, dell’ambone, della Cathedra Aepiscopalis e della base del Santo, nonché alla ristampa, per il bicentenario della diocesi, del volume “La Diocesi medioevale di Bisarcio” scritto nel 1963 dallo storico don Francesco Amadu».

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