Su facebook rivive un passato comune

Un giovane “emigrato” di Ittiri ha creato un gruppo di 1.650 utenti che si scambiamo foto e ricordi

ITTIRI. La nostalgia viaggia sulle ali dei social network, e diventa elemento condiviso quando, il sito che propone la “rivisitazione” del passato viene frequentato da centinaia di persone che, in forza di un comune passato, dialogano dando corpo alla cultura e all'orgoglio identitario.

Il forzato e prolungato distacco dalla terra natia amplifica in modo parossistico i ricordi che riaffiorano continuamente producendo le più disparate sensazioni. Giuseppe Tavera, un giovane di Ittiri, che già da alcuni anni ha dovuto, come molti suoi coetanei e conterranei, lasciare la Sardegna e la sua amata Ittiri che, pur con tutti i suoi problemi, rappresenta il punto di riferimento non solo geografico per chi ha dovuto “riconvertire” il percorso socio-formativo, ha sentito forte l'attrazione per la sua terra. L’affetto per la Sardegna e il desiderio di avere contatti con gli ittiresi in giro per l'Italia lo spinsero, tre anni fa, a creare su facebook un gruppo che chiamò “Ammentos de Ittiri” (ricordi di Ittiri).

Oggi ha conquistato una invidiabile posizione professionale in Friuli, dove lavora per la Regione nel campo dello sviluppo di software per gli enti locali.

«All'inizio – racconta Giuseppe alla Nuova – la vidi come una sfida. Il primo passo è stato quello di mettere in condivisione alcune vecchie foto che avevo raccolto su un cd. In pochissimo tempo, grazie alla rete, l'iniziativa iniziò a diffondersi. Oggi – continua Giuseppe – il gruppo conta 1650 utenti. Grazie al loro lavoro si è focalizzato un contesto storico-culturale, circoscritto nel tempo, che viene riproposto con le 2600 foto caricate».

Nel leggere i commenti, a corollario delle foto che mostrano uno spaccato della Ittiri che fu, si rivivono nella memoria i ricordi, recenti e lontani, unitamente ad una parte degli stessi commentatori. C’è chi propone un ricordo personale, tra i quali ce ne sono particolarmente toccanti, e chi fa tornare alla memoria aneddoti divertenti che i compaesani conoscono ma magari hanno dimenticato.

Secondo Giuseppe questo è un modo nuovo di fare cultura attraverso il richiamo alle origini e a ciò che il passato, non solo per Ittiri, ha rappresentato in termini di identità per un popolo, quello sardo, ammalato di amore per la propria terra.

Le foto postate nel sito creato da Giuseppe spaziano a 360 gradi sulla storia di Ittiri con un toccante coinvolgimento per quanti hanno vissuto

quei momenti e per coloro che si riconoscono nelle immagini, sbiadite dal decorrere del tempo, ma che ritornano con sorprendente e piacevole attualità in un clima di condivisione che, forse perché appartenenti al passato, risultano ancora più gradevoli e intriganti.

Vincenzo Masia

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