Termodinamico, il caso Cossoine fa scuola

Una delegazione del Comune e il Comitato hanno partecipato al convegno di Gonnosfanadiga

COSSOINE. Una folta delegazione di Cossoine ha partecipato al convegno di Gonnosfanadiga contro le centrali termodinamiche. C’erano il sindaco, Alfredo Unali e l’assessore all’Ambiente, Cristian Carboni, e poi ben sette rappresentanti del Comitato per il no alla centrale nella piana di Su Padru, con in testa il coordinatore, Antonello Spanu. I cossoinesi hanno portato il loro contributo di esperienza e di competenza, in una vicenda che li ha visti per primi mobilitati a difesa del proprio territorio. Lo ha ricordato Stefano Deliperi, presidente del Gruppo di intervento giuridico, che ha ribadito come Cossoine sia diventato un caso emblematico, un punto di riferimento per tutti gli altri territori della Sardegna, per la sua forte mobilitazione che ormai va avanti da quasi due anni, e che si è concretizzata in un referendum in cui il 90% della popolazione si è espressa contro la megacentrale di Su Padru. Antonello Spanu ha portato il saluto del Comitato e ha esposto i dati di sintesi del progetto: un impianto da 30 Mwe su 160 ettari di terreno pianeggiante agricolo, con 790 collettori da 100 metri l’uno, per una superficie captante di 662mila metri quadri, che dovrà utilizzare ottomila tonnellate di sali fusi e avrà necessità di circa 450mila metri cubi di acqua l’anno. Dopo il saluto di Michele Piras, deputato di Sel, e dei rappresentanti degli altri organizzatori del convegno Terra che ci appartiene di Gonnosfanadiga, No megacentrale di Guspini, No al termodinamico di Cossoine, Terrasana di Decimoputzu, Aria terra acqua del Basso Campidano, Sa Nuxedda free di Vallermosa, No Trivel Paby di Pabillonis, il dibattito – coordinato da Luciana Mele – si è incentrato sulle relazioni di Mauro Gargiulo, responsabile energia del Wwf, “Descrizione della tecnologia degli impianti proposti”; Stefano Deliperi, responsabile del Gruppo di intervento giuridico, “Aspetti normativi e tecnico–procedurali. Problematiche legate agli espropri”; Laura Cadeddu, No megacentrale, “Incidenza sulla pianificazione ambientale, consumo di suolo e rischi legati all'inquinamento”; Gianni Mandis, Terra che ci appartiene, “Aspetti delle interferenze idrogeologiche legate alla tipologia d'impianti”. Le conclusioni sono state affidate ad Alfredo Unali, il sindaco di Cossoine, unico primo cittadino presente all’incontro. «Noi abbiamo privilegiato la partecipazione – ha detto Unali –

perché non ce la siamo sentita di decidere da soli su una scelta fondamentale per la vita del nostro paese. Si è così approdati al referendum popolare, con il risultato che ormai tutti conoscono, e con il forte mandato a portare avanti la lotta con il massimo dell’impegno».

Mario Bonu

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