Cambiamenti climatici, esperti da tutto il mondo

Scienziati da 17 Paesi europei e da Israele a confronto per 4 giorni all’Università In Sardegna (nell’area di Arborea) ricade uno dei casi di studio del progetto

SASSARI. Esperti da tutto il mondo per una conferenza scientifica internazionale che servirà a fare il punto sui risultati finora conseguiti in termini di impatto dei cambiamenti climatici sull’agricoltura europea e sulla sicurezza alimentare.

Circa 150 ricercatori provenienti da 17 paesi europei e da Israele, da oggi e fino a venerdì si confronteranno nelle strutture del complesso didattico dell’Università di Sassari, in via Vienna.

L’iniziativa fa seguito ad altre che si sono svolte in diverse realtà d’Europa: è la seconda volta, però, dopo Berlino - che ha segnato l’avvio del meeting- , che tutti i partecipanti si ritrovano per fare il punto della ricerca a metà del progetto.

Il centro Nrd (Nucleo ricerca desertificazione) ha offerto la propria disponibilità a organizzare l’importante evento a Sassari, anche in considerazione del fatto che in Sardegna - più precisamente a Oristano (nell’area di Arborea) - ricade uno dei casi di studio oggetto di indagine nell’ambito del progetto.

Scienziati a confronto, dunque, da questa mattina, nell’ambito dell’iniziativa intergovernativa “Facce-Jpi”: una occasione di dialogo tra ricercatori, stakeholder e amministratori pubblici in riferimento ai tre casi di studio pilota europei, tra i quali quello dell’agricoltura dell’Oristanese. All’iniziativa aderiscono 21 stati membri dell’Unione europea con l’obiettivo di indirizzare e promuovere la ricerca scientifica per supportare lo sviluppo di sistemi agricoli sostenibili e la crescita economica, in un contesto di cambiamento climatico.

Al progetto lavorano 74 organizzazioni europee con l’obiettivo specifico di «sviluppare professionalità necessarie per la realizzazione, l’uso e l’interpretazione di modelli matematici per la valutazione del rischio associato ai cambiamenti climatici nell’agricoltura europea».

La ricerca - come è stato spiegato dagli organizzatori dell’evento, con il Centro Nrd dell’Università di Sassari leader del partenariato italiano - si basa sull’integrazione di modelli di simulazione in ambito agronomico, zootecnico ed economico e sulla loro applicazione a casi di studio su scala regionale (nord, centro e sud Europa) che riflettono la diversità dei principali ambienti europei in termini di suolo, clima, sistemi agricoli e socio-economici.

I lavori saranno aperti questa mattina dai saluti del Rettore dell’Università Attilio Mastino, del presidente della Provincia Alessandra Giudici e dei rappresentanti regionali e comunali. Quindi via all’incontro internazionale (tutti i giorni dalle 9 alle 18.30), con sessioni plenarie trasmesse in streaming su internet e altre parallele per diversi gruppi di lavoro.

La Conferenza è stata co-finanziata dal Consiglio per la Ricerca Norvegese con contributi del Thunen-Institute (Germania) e dell’Università degli studi di Sassari.

Proprio la rilevanza dei temi trattati e l’attualità delle ricerche sui cambiamenti climatici, insieme alla presenza

a Sassari di un gran numero di ricercatori e scienziati provenienti da tutto il mondo, assegnano all’iniziativa una valenza strategica e collocano l’Università e il Nucleo ricerca desertificazione al centro dei programmi di ricerca in atto a livello internazionale.

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