Vigili urbani senza patente di servizio

Il Ministero per condurre i mezzi del Corpo richiede un titolo speciale, ma pochi Comandi si sono adeguati alle norme

SASSARI. Può sembrare un paradosso, ma a Sassari, come in molte altre città dell’isola, può capitare che chi mette la multa per guida senza patente, potrebbe essere multato lui stesso. E tra l’altro per la stessa identica infrazione. Infatti i vigili urbani, a rigor di legge, dovrebbero girare esclusivamente a piedi e le loro auto non dovrebbero mai mettere il naso fuori dal comando di via Carlo Felice. Questo perché almeno il 90 per cento degli agenti non possiede la patente di servizio, ovvero quel documento che consente di utilizzare le auto e le moto con targa speciale.

Solo il personale assunto prima del 2001 potrebbe essere in regola. Ma a patto di aver dimostrato di aver condotto per anni, e in modo continuativo, i mezzi della polizia municipale, e a condizione di aver usufruito della sanatoria che trasforma la sua patente civile in patente di servizio. Per gli altri occorre invece un corso di teoria molto impegnativo e un corso di guida pratica altrettanto tosto. E a Sassari si tratta della stragrande maggioranza degli agenti, considerato il ricambio generazionale degli ultimi anni e il numero consistente di nuovi assunti. Il comandante Antonio Careddu per molti di loro non ha ancora provveduto all’adeguamento normativo, lo stesso richiesto dal Ministero con una circolare del 4 novembre del 2012. In quel documento si ribadisce l’obbligo (già fissato nel 2004) per gli agenti che conducono i mezzi di servizio, di dotarsi di una patente speciale. In verità la direttiva ministeriale fino a qualche anno fa veniva intesa come un invito, e il patentino non era considerato un requisito necessario. Ma da quando una pattuglia della polizia stradale di Treviso l’anno scorso ha multato i colleghi della municipale, proprio perché il conducente guidava senza il patentino, il caso ha sollevato un vero e proprio polverone. Il Ministero ha emanato circolari che non lasciano adito ad interpretazioni, della serie o patente o tutti a piedi. E le Prefetture stesse hanno cominciato ad adeguarsi. Purtroppo invece molti comandi dei vigili urbani sono in ritardo, compreso quello di Sassari. Perciò le sei moto bmw, così come i 7 mp3 acquistati recentemente e le tante altre auto che si vedono spesso in giro per le vie della città, dovrebbero stare ferme dentro il deposito.

Uno dei comandi che invece si è attivato immediatamente per regolarizzare il personale, è stato quello di Olbia. «Il nostro Comando – dice Gianni Serra – ha scelto di investire risorse importanti per la sicurezza degli operatori, e nel secondo semestre dello scorso anno tutti gli agenti che ancora non possedevano la patente di servizio, compresi circa 30 agenti stagionali, unico caso – probabilmente - in Italia, hanno frequentato il corso superando le prove d’esame». Si tratta di 25 moduli di teoria e 25 di pratica, ciascuno della durata di

40 minuti. «Alla conclusione – dice Gianni Serra – gli agenti sono stati esaminati dalla Commissione Provinciale Permanente, nominata dal Prefetto, affrontando prove tecniche particolarmente complesse, tra cui prove di frenata, passaggi in corridoi stretti, prove di slalom, e prove dell’otto».

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