Greviera e casizzolu, la Fiera dei formaggi fa il pieno di gourmet

Tanti visitatori a gustare il meglio della produzione casearia Bene anche il concorso “Paneddas”, unico a livello regionale

OZIERI. Non solo bestiame nella Fiera di Ozieri svoltasi lo scorso fine settimana, nella quale si è ritagliato uno spazio importante la settima edizione della mostra dei formaggi “Casu 2014”, curata dal Comune con l’agenzia Laore. In essa è stato presentato un campionario della migliore produzione casearia isolana e tanti gourmet e visitatori di ogni età hanno potuto gustare i più tipici formaggi sardi.

Tra questi le diverse tipologie di pecorino, come il romano, il grananglona di Nulvi, il casizzolu del Montiferru, il fiore sardo di Ovodda, i prodotti dell’associazione Formaggi sotto il cielo del Logudoro e la sempre più apprezzata greviera di Ozieri.

Crescente adesione anche al concorso “Paneddas”, unico evento a livello regionale dedicato alla tipologia di formaggio tipico sardo a pasta filata. Prodotto che assume nomi differenti nei vari luoghi della Sardegna: paneddas pirittas, casizzolu, tittedda, tittichedda, sempre a forma di pera, riconosciuto come prodotto tradizionale a livello nazionale.

Il successo della manifestazione “Casu 2014” ha dimostrato, come spiega Adriana Sotgia del Sut Laore Ozieri, «la vivacità del settore» ma ha anche dato prova del fatto che «il Logudoro riprende la tradizione che ha sempre rappresentato nell’ambito dei formaggi». La classifica stilata dai tecnici di Laore ha scelto, tra una ventina di aziende partecipanti di tutte le parti dell’isola, i tre migliori prodotti di ogni categoria. Tra le paneddas di stagionatura inferiore a 20 giorni si sono classificati al primo posto il minicaseificio Sa Labia di Gianni Bellu di Pattada, al secondo l’azienda Caboni Natalino di Macomer e al terzo LaCeSa di Bortigali; per la media stagionatura fra i 20 e i 60 giorni primo è risultato ancora Sa Labia, con al secondo posto l’azienda Borrodde Giovanni di Santulussurgiu e al terzo la Latteria Sociale Sa Costera di Anela; per le paneddas con più di 60 giorni ha prevalso l’azienda Borrodde, con al secondo posto l’azienda Caboni Natalino di Macomer e al terzo la cooperativa Pastori Perfughesi di Perfugas.

«Anche questa iniziativa - ha aggiunto Adriana Sotgia - rientra nel programma di valorizzazione di Laore delle produzioni casearie tipiche di qualità. Non sono state poche - ha ammesso - le difficoltà nel selezionare i migliori, considerata l’ottima qualità dei prodotti presentati. In particolare va notato - ha concluso - che fra i premiati vi sono anche alcuni caseifici industriali, che evidentemente stanno puntando alla qualità per il fatto che le Paneddas rappresentano una buona fetta di mercato». Il miglioramento e la ricerca della qualità, emersi nella Mostra “Casu 2014” ma anche nelle altre rassegne che hanno anche quest’anno

caratterizzato la Fiera di Ozieri, sono «obiettivi strategici» dell’Agricoltura. Come tali li ha indicati anche il neo assessore regionale all’Agricoltura Elisabetta Falchi, che li ha definiti «capaci di sfruttare al meglio le prospettive e occupare interessanti porzioni di mercato».

TrovaRistorante

a Sassari Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro