Lei lo sveglia troppo presto e lui la riempie di botte

Sassari, il processo al pizzaiolo di 26 anni che ha malmenato la fidanzata per i rimproveri sulla sua voglia di dormire

SASSARI. Erano rimasti d’accordo così: lei di buon mattino lo avrebbe chiamato al telefono per svegliarlo, e lui avrebbe fatto quei lavoretti in casa promessi da tempo. Però quando alle 9 in punto arriva il trillo del cellulare, la voglia di alzarsi dal letto è poca, e ancora di meno è quella di essere investito da una secchiata di rimproveri.

«Signor giudice – racconta S.G., 26 anni, pizzaiolo sassarese – io un’altra oretta di sonno me sa sarei fatta volentieri, ma lei non lo capiva».

Così tra i due fidanzati si è accesa una lite telefonica, sono volati gli insulti e il giovane ha perso le staffe. E visto che la prospettiva di rigirarsi dall’altra parte e riprendere il sonnellino interrotto era definitivamente sfumata, S.G. ha deciso di continuare faccia a faccia la discussione con la ragazza.

Si è infilato pantaloni e felpa, ha preso l’auto e in un paio di minuti era sotto casa dei lei, in zona Monte Oro. Non ha nemmeno bussato, ha scavalcato il cancello, e ha insultato pesantemente la donna. Lei naturalmente ha risposto a tono e dalle parole i due nel giro di poco tempo sono passati alle mani. Alla scena hanno assistito anche i due figli piccoli della ragazza, avuti da una precedente relazione.

Lui, stando alla denuncia della fidanzata, l’avrebbe gettata per terra, colpita con pugni alla schiena e poi presa a calci. I referti medici parlano di echimosi e contusioni varie guaribili in 10 giorni.

Dopo averle dato una lezione l’uomo, anche lui un po’ malconcio con la guancia segnata dai graffi, si è infilato nella sua auto ed è andato a casa della madre. Ed è proprio qui che i poliziotti della sezione Volanti, chiamati dalla giovane, lo hanno rintracciato e arrestato. Non si è trattato dell’unica lite furibonda tra i due, ma gli episodi di violenza non erano mai stati denunciati prima d’ora.

Ma il giudice Marinaro ieri mattina ha

tenuto conto anche di questi precedenti e, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto anche divieto di avvicinamento nei luoghi frequentati abitualmente dalla donna. «Signor giudice, però dica anche a lei di starmi alla larga, che non la voglio vedere più». (lu.so.)

 

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