Sant’Anatolia, rubati gli ex voto d’argento

SASSARI. Ladri in azione, nella notte tra mercoledì e giovedì, nella chiesetta di Sant’Anatolia a Caniga. Dopo avere forzato la serratura di una porta secondaria, sono entrati nel luogo di culto e si...

SASSARI. Ladri in azione, nella notte tra mercoledì e giovedì, nella chiesetta di Sant’Anatolia a Caniga. Dopo avere forzato la serratura di una porta secondaria, sono entrati nel luogo di culto e si sono impossessati degli ex voto in argento. Il furto è stato scoperto ieri mattina e l’episodio è stato segnalato ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile che hanno eseguito un sopralluogo e compiuto i rilievi alla ricerca di elementi utili per risalire agli autori del furto. Gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche hanno isolato diverse impronte lasciate dai ladri. Non è escluso che gli autori del colpo mirassero all’oro della “santa” che era stato acquistato con le donazioni dei fedeli e che - in occasione della festa, cade la terza domenica di settembre - viene sistemato sulla statua portata in processione nella borgata. L’oro, però, viene custodito in un luogo sicuro, considerata la vulnerabilità della chiesa campestre e l’assenza di un sistema di videosorveglianza.

Gli investigatori sospettano che i ladri possano essere stati disturbati e, quindi, costretti a scappare lasciando altri oggetti d’argento che ieri - dopo i rilievi - sono stati affidati in custodia.

Il furto richiama l’attenzione

sulla chiesetta di Sant’Anatolia della quale non si conosce l’anno di fondazione, ma l’intitolazione farebbe pensare alla presenza di un antico sacello bizantino. Le strutture più antiche dell’edificio risalgono al ’500, la prima scritta è rintracciabile su un documento del 1571. (g.b.)

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