Deborah si incatena in piazza d’Italia

SASSARI. Ieri sera ha cercato di far sentire la propria voce nella piazza affollata e già vestita a festa. Deborah ha lasciato il cortile della sua casa di via Naitana (casa che qualcuno ha...

SASSARI. Ieri sera ha cercato di far sentire la propria voce nella piazza affollata e già vestita a festa.

Deborah ha lasciato il cortile della sua casa di via Naitana (casa che qualcuno ha occupato durante una sua breve permanenza in Sicilia) dove ha dormito all’addiaccio per alcune notti e si è “trasferita” in piazza d’Italia incatenandosi a una panchina: oggi quello sarà il palcoscenico più importante della Cavalcata sarda e lei in questo modo spera di ottenere l’attenzione che merita. «Non so più cosa fare, sono stata minacciata anche ieri dalle persone che hanno occupato il mio appartamento – ha detto la 40enne – Se il giudice non firmerà al più presto l’ordinanza di sgombero sarò costretta a fare altre azioni eclatanti».

Intanto, la giovane che aveva vissuto a casa di Deborah nel primo periodo in cui ques’ultima era in Sicilia (e quindi prima che altre persone la occupassero abusivamente) puntualizza: «Io ero in subaffitto, ogni mese mandavo un vaglia in Sicilia. Non ero sua ospite ma pagavo. C’è una precisa sentenza del tribunale che mi dà ragione e una testimone che ha confermato tutto». La ragazza accusata da Deborah di aver fatto entrare nell’appartamento le stesse persone che oggi non vogliono più andare via si difende: «Io non ho fatto entrare nessuno, sono andata via da lì perché

nel frattempo mi hanno assegnato una casa al centro storico. Evidentemente hanno saputo che la casa era libera, hanno sfondato la porta e l’hanno occupata. Io non ho portato via mobili da quella casa, ho lasciato ogni cosa esattamente nello stesso posto in cui l’avevo trovata». (na.co.)

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