Termodinamico, Cossoine fa sentire la sua voce a Ottana

Una delegazione del Comitato alla marcia per l’ambiente Tre anni di lotte contro il progetto di centrale a Su Padru

COSSOINE. C’era anche una folta delegazione di Cossoine a Ottana, alla seconda tappa della marcia per l’ambiente e per uno sviluppo sostenibile, promossa dal coordinamento “Non bruciamoci il futuro” e dai “Comitati sardi inRete”. Più di una trentina di persone provenienti dal centro del Meilogu hanno portato alla manifestazione la loro testimonianza contro il mega- impianto termodinamico, che la società Energo Green vorrebb realizzare nella piana di Su Padru.

Ma hanno anche confermato l’adesione alla lotta contro l’aggressione selvaggia del fotovoltaico e dell’eolico, del termodinamico e delle biomasse, delle trivelle e degli inceneritori, delle chimiche più o meno verdi e del geotermico, che sembrano voler trasformare la Sardegna in una immensa piattaforma energetica, cancellando per sempre quella che invece è la vocazione naturale dei suoi suoli, a cominciare dall’agricoltura.

I cossoinesi sono arrivati prima a Macomer dove, davanti all’inceneritore di Tossilo, si è tenuto un presidio che ha visto la grande adesione dei comitati sardi in lotta. La manifestazione è poi proseguita per Ottana dove, alla periferia del paese, si è formato un corteo, con striscioni e slogan, fino al centro polivalente di via Lussu, dove si è tenuto il dibattito sui temi della difesa dell’ambiente e della salute, della lotta alle aggressioni speculative, del disegno di un nuovo modello di sviluppo eco-sostenibile per la Sardegna.

L’appuntamento di Ottana era incentrato sulle testimonianze-relazioni dei comitati del centro dell’isola. Dopo l’introduzione di Piero Loi, Franca Battelli, del “Movimento rifiuti zero” ha illustrato la richiesta di moratoria a base della marcia e che verrà consegnata al presidente della Regione, Pigliaru, nell’ultima tappa di Cagliari. Si chiede il blocco immediato delle procedure di autorizzazione per tutti i nuovi progetti di impianti di produzione di energia da combustione e la revoca delle incentivazioni per quelli esistenti, dei progetti per la produzione di energie rinnovabili non vincolati all’autoconsumo e degli impianti di incenerimento dei rifiuti e di potenziamento di quelli esistenti. Ester Sanna del comitato “Cittadini liberi” di Ottana ha parlato della centrale a carbone e della situazione ambientale nel suo centro, Mauro Aresu, di “Non bruciamoci

il futuro” di Macomer, ha parlato dell’inceneritore di Tossilo, un portavoce del Comitato di Cossoine ha riassunto quasi tre anni di lotte contro il termodinamico, Vincenzo Migaleddu di “Medici per l’ambiente” ha illustrato il decreto “Destinazione Italia”, rinominato “Affossa Sardegna”.

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