Ladri in azione all’agriturismo Sa Mandra

Rubata la cassaforte dall’abitazione dei proprietari: il bottino potrebbe superare i 100mila euro

ALGHERO. Sono andati a colpo sicuro, sapevano che la famiglia era fuori, era rientrata a Fonni (paese natio) per la festa dei Martiri, una tradizione alla quale non mancano mai. E così domenica i ladri hanno messo a segno il colpo. Accertata intorno alle 11 la partenza di Mario e Rita Murroccu, titolari del noto agriturismo Sa Mandra che si trova sulla direttrice subito dopo l’aeroporto in direzione di Santa Maria La Palma, i ladri si sono introdotti nell’abitazione e dalla camera da letto hanno portato via una cassaforte pesante almeno tre quintali all’interno della quale c’erano oggetti d’oro e preziosi in genere. Un vero e proprio tesoro “racimolato” in quaranta anni di duro lavoro. Oltretutto, avendo i Murroccu tre figli, nella cassaforte c’erano tutti i regali di battesimi, cresime, matrimoni, compleanni, anniversari, alcuni oggetti lasciati da propri cari che non ci sono più. Insomma un patrimonio di famiglia che si costruisce nel tempo e che oltre al valore materiale ne ha uno affettivo importantissimo. L’entità precisa del bottino non è al momento quantificabile perché in queste ore è in corso l’inventario degli oggetti rubati, alcuni dei quali particolarmente preziosi perché antichi.

In ogni caso è certo che il valore complessivo del furto è consistente, potrebbe essere perfino superiore ai 100mila euro. Oltre ai preziosi la cassaforte conteneva qualche migliaio di euro in contanti.

Sull’episodio indagano gli uomini del commissariato di Alghero coordinati dal dirigente Valter Cossu con l’ausilio dei poliziotti della scientifica dello stesso commissariato che nella serata di ieri hanno svolto un nuovo sopralluogo individuando anche il punto dove i malviventi erano appostati prima di entrare in azione. La ricostruzione della dinamica lascia intendere che i ladri conoscevano perfettamente le abitudini della famiglia così come l’interno della abitazione, sapevano quindi come muoversi. Per portare via la cassaforte a braccia dovevano essere

almeno quattro o cinque, e probabilmente avevano a disposizione anche un camion o un furgone capiente.

Le indagini si svolgono a tutto campo, non viene esclusa alcuna ipotesi e la speranza è che le registrazioni delle telecamere presenti nella zona possano svelare qualche dettaglio utile.

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