Green economy: l’intesa tra 16 Comuni e la Regione

A Cagliari i sindaci dei territori interessati da progetti delle multinazionali I problemi esaminati con i delegati all’Ambiente, Industria ed Enti locali

COSSOINE. Forse, al momento, i risultati sono più di forma che di sostanza, ma gli incontri tenutisi a Cagliari fra i sindaci dei territori interessati a vario titolo dai progetti delle multinazionali della green economy, e i rappresentanti delle istituzioni regionali, rappresentano quantomeno un cambiamento nel metodo, che dovrebbe portare a prestare maggiore attenzione e dare più spazio alle voci che dai territori provengono.

Prima, i sindaci di Bonorva, Carbonia, Collinas, Cossoine, Giave, Gonnosfanadiga, Gonnostramatza, Guspini, Ittiri, Lunamatrona, Morgongiori, Pabillonis, Sardara, Villacidro, Villanovaforru, Villaverde, si sono confrontati con i rappresentanti dell’esecutivo regionale: l’assessore dell’Ambiente, Donatella Spano e il suo capo di gabinetto, Franca Lezzi; l’assessore agli Enti Locali, Cristiano Erriu; il segretario particolare dell’assessore dell’Industria, Simone Azzeni. Poi, nel pomeriggio, è stata la volta dell’incontro con i rappresentanti del potere legislativo, la quarta Commissione Ambiente, con la partecipazione del presidente, Antonio Solinas, e dei componenti: Eugenio Lai, Salvatore Demontis, Giuseppe Meloni e Pietro Pittalis. Ha presenziato inoltre il consigliere regionale di Irs, Gavino Sale.

Bene il metodo, dunque, mentre restano tutti da definire gli orientamenti e gli impegni della nuova classe dirigente regione sulla materia dei mega impianti per le energie rinnovabili, e sugli enormi consumi di suolo agricolo che questi comportano.

Sono emerse, dice chi c’era, sicuramente disponibilità e aperture, ma evidentemente il luogo delle decisioni non era né poteva essere quello, per cui per avere indirizzi e norme precise dalla Regione, bisognerà aspettare il riordino complessivo della materia, che pure pare sia all’attenzione degli uffici e dei rappresentanti delle istituzioni regionali. I sindaci – sono intervenuti quello di Sardara, Giuseppe Garau, di Gonnostramatza, Alessio Mandis, di Gonnosfanadiga, Antonio Zanda, di Bonorva, Gian Mario Senes, di Villacidro, Federico Sollai, di Giave, Giuseppe Deiana, di Cossoine, Alfredo Unali - hanno portato la richiesta di moratoria sugli impianti, messa a punto in un percorso intrapreso da tempo, e hanno evidenziato il malessere e le difficoltà dei territori per scelte che vengono calate dall’alto, che consumano suoli e ambiente e spesso inquinano, e che sono sottratte ai poteri decisionali locali.

Per quanto riguarda gli impegni e le disponibilità, l’assessore all’Ambiente ha rimarcato come fosse forse la prima volta che ben tre assessorati insieme - Ambiente, Industria, Enti locali - si incontrassero fra di loro e con i sindaci di ben 16 comuni dell’isola, per risolvere un problema. Donatella Spano ha fatto presente, inoltre, che la linea politica dei sindaci non è diversa da quella dell’amministrazione regionale, che si ritiene particolarmente sensibile alla protezione dell’ambiente. Più prudenti le posizioni di Cristiano Erriu, che ha sottolineato il fatto che in mancanza di regole certe si innescano meccanismi di difesa, cause, controcause, timori, etc., e di Simone Azzeni, che per quanto riguarda il tema

della moratoria per i progetti di solare termodinamico, ha detto che si potrà fare ben poco, in quanto sulla stessa non si possono adottare provvedimenti. Tutti d’accordo sulla necessità di rivisitare il piano energetico regionale, e di prestare maggiore attenzione alle istanze dei territori.

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