Il sindaco ai cittadini: «Annullerò la Tasi»

Clamorosa decisione dell’amministrazione di Santa Maria Coghinas. Domani un’assemblea aperta

SANTA MARIA COGHINAS. “No Tasi a Santa Maria Coghinas”. Potrebbe essere uno slogan l’appello lanciato dal primo cittadino coghinese Pietro Carbini ai suo concittadini, invitati con lettera a partecipare all’assemblea pubblica in programma domani nell’aula consiliare per discutere appunto sulla volontà dell’amministrazione di non deliberare a favore e pertanto istituire questo ennesimo tributo comunale imposto dallo Stato. L’eclettico sindaco di Santa Maria Coghinas ormai sta abituando i propri cittadini a colpi di estrosità e ed è pronto a stupire con le sue intuizioni. Si ricordi la taglia messa in capo a chi riusciva a fare i nomi di coloro che inviavano lettere anonime, o l’appello ai propri cittadini di non morire in quanto non c’erano più i loculi sufficienti in paese per garantire una giusta tumulazione. Ora invece nella riunione di domani si schiererà al fianco dei suoi concittadini per decidere tutti insieme di non applicare la Tasi e di non aumentare le aliquote Imu per le seconde case.

Naturalmente questo comporterà qualche sacrificio, che il sindaco spiega nella missiva inviata qualche giorno fa si suoi cittadini.

«Si comunica – si legge nella lettera del sindaco – che per l’anno 2014 al nostro Comune sono stati decurtati trasferimenti statali e regionali per un ammontare di euro 198mila. Poiché per recuperare questa cifra lo Stato ha delegato i Comuni ad applicare la Tasi e inoltre a modificare in aumento le aliquote dell’Imu o altre tasse previste dalla legge. L’applicazione di tutte queste tasse, comporterebbe un ulteriore aggravio alla nostra comunità, di un importo pari a una media di circa 400 euro a famiglia, pertanto vista la grave crisi economica e finanziaria, l’amministrazione comunale, intende per il giorno 18 giugno alle ore 20,30 convocare un consiglio comunale informale, aprendo la discussione a tutta la cittadinanza per decidere insieme le scelte da intraprendere. A titolo puramente informativo – conclude la missiva – si comunica che l’amministrazione comunale è orientata ad operare dei tagli sulle

spese nei servizi, privandosi di qualche intervento di manutenzione come strade e marciapiedi e altro, pur di riuscire a non far pagare questa onerosa cifra di 198mila euro che penalizzerebbe indistintamente tutti i cittadini anche coloro che abitano in case in affitto».

Giulio Favini

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