Cibi e vini taroccati, ecco come difendersi

Domani mattina il tema sarà al centro di un incontro organizzato dall’Accademia italiana della cucina

SASSARI. Pomodori che vengono dalla Cina, prosciutti spacciati come italiani anche se tre su quattro vengono dall'estero, carni “truccate” per farle apparire più rosse e appetitose, olio spagnolo commercializzato come extravergine sardo, farine di grano che vengono dall'Ucraina, bottarghe di muggine che vengono dal Brasile ma che vengono commercializzate come sarde. Come difendersi? Una roccaforte per la tutela della tradizione gastronomica italiana è l'Accademia italiana della Cucina, associazione culturale italiana, fondata nel 1953 a Milano da Orio Vergani e che nel 2003 è stata riconosciuta quale Istituzione Culturale della Repubblica Italiana. L’Aic è presente in tutto il mondo, articolata in delegazioni territoriali, per promuovere e favorire la tradizione del mangiar sano attraverso varie iniziative, studi e divulgazioni tra cui un centro studi, attività editoriali, degustazioni, ecc.

Domani a Sassari si incontreranno gli accademici della cucina delle delegazioni di Sassari e Nuoro per trascorrere in una giornata nella quale, agli iscritti e ai loro ospiti verranno illustrate alcune delle eccellenze enogastronomiche del territorio sassarese. Gli accademici si troveranno alle 11 del mattino nello stabilimento dell’acqua minerale San Martino, dove il geologo Giacomo Oggiano e il chimico Antonello Vodret (entrambi in forza all’Università di Sassari) illustreranno l’origine e la composizione di quella che viene considerata la “Gatorade” sarda.

Dopo una visita alla vicina Basilica di Saccargia, luogo di incantevole bellezza, il gruppo si trasferirà al ristorante La Risacca di Marina di Sorso dove verranno illustrate alcune produzioni agroalimentari di eccellenza del Sassarese. A cominciare dal formaggio Grana ottenuto da latte ovino e dalle caratteristiche nutrizionali che ne fanno un prodotto che ha subito conquistato il palato dei migliori gourmet. E poi l'olio extravergine di oliva prodotto da piccole ma qualificate aziende di Sennori, Tissi e Ittiri. E poi i vini; dal Torbato (prodotto, a livello mondiale, ormai solo ad Alghero, se si eccettuano i pochi ettari di vigneto con questo vitigno, in Catalogna), al Vermentino di Usini, dai profumi assolutamente inconfondibili e il Cagnulari, rinato dopo anni di oblio nei vigneti della regione Coros.. Eccellenze caratterizzate da un buon successo di mercato e che segnano una interessante attività di ricerca scientifica e tecnologica.

Ciascuna eccellenza, nel corso dell'incontro, verrà

illustrata da un accademico diverso (Anna Carta Ferrari parlerà di formaggio grana, Monica Varsi di olii extravergine di oliva e Gianni Simula di vini).

Tutelare la tradizione del mangiar bene del mangiare sano, dunque, aiutando, nel contempo, l'economia dei territori della Sardegna.

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