Il generale italiano a Herat: «Che lo spirito del Ramadan aiuti tutti a respingere la violenza»

Nell’occasione del mese della preghiera il comandante Scopigno ha rivolto un augurio al popolo afghano in cammino verso la democratizzazione del paese

HERAT. «Che lo spirito del Ramadan possa estendersi a tutte le comunità di fede nell'unico vero Dio, per riscoprire insieme il bene comune, l'amore per la vita e il rifiuto di ogni forma di violenza».

E' l'augurio che il generale Manlio Scopigno, comandante del contingente italiano in Afghanistan, ha formulato al popolo afghano in occasione del Ramadan, nono mese lunare del calendario islamico consacrato alla preghiera e al digiuno.

L'auspicio è stato rivolto dai microfoni di "Radio Bayan West", il network radiofonico del contingente italiano attraverso il quale il generale Scopigno ha elogiato la straordinaria volontà dei cittadini afghani nell'avere intrapreso la difficile strada per la democratizzazione del paese.

Lo dimostra l'alta percentuale di votanti registrata in occasione del ballottaggio elettorale del 14 giugno scorso il cui regolare svolgimento è stato possibile grazie alla cornice di sicurezza garantita in maniera

autonoma dalle forze di sicurezza afghane.

Anche durante il sacro mese del Ramadan, su indicazione dei vertici della Difesa afghana, i militari italiani continueranno a svolgere attività di addestramento, consulenza e supporto nei confronti dell'esercito e delle forze di polizia afghane.

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