tula

S’Ammassu pronto ad accogliere il museo

Ambiente e territorio: iter definitivo per associare le realtà di pregio di sette Comuni

TULA. Ha destato interesse in paese la notizia dell'avvio definitivo (almeno così si spera) dell'iter relativo alla tanto attesa nascita del Museo dell'Ambiente e del Territorio. L'opera fu ideata una quindicina d'anni fa, sulla base del PIA SS 13-14 Monte Acuto / Turismo zone interne Lago Coghinas, in particolare su input dell'archeologa Paola Basoli responsabile di zona per la Sovrintendenza di Sassari, dell'amministrazione della Comunità Montana n°6 "Monte Acuto" che accorpava allora 11 Comuni.

Nei giorni scorsi il progetto redatto dall'architetto Antonio Maria Azara di Arzachena ha trovato nuova vita. Dopo le prime due tranche già finanziate dalla precedente giunta regionale, si è ora in attesa dell'ultimo stanziamento per un totale previsto in 284 mila euro. L'iniziativa assunta dall'Unione dei 7 Comuni del circondario è volta ad associare ai già funzionanti Musei di Ozieri (Civico archeologico, dell'Arte molitoria, La Tana dell'Aquila), di Ittireddu, del Vino di Berchidda, dell'Arte Contemporanea (Buddusò), dell'Archeologia e del Santuario di Castro (Oschiri) e del Coltello di Pattada, quelli di Tula (Ambiente e Territorio), di Ardara (Storia Giudicale), dell'Arte Sacra (Ozieri). L'auspicio è che l'iter della pratica non abbia ulteriori intoppi e tutto possa risolversi in tempi quanto più brevi. Il sindaco di Tula Andrea Becca, anche sulla base della relazione progettuale, afferma che il museo presenta aspetti particolarmente significativi e può realmente costituire un importante fulcro per l'intera zona. «Il nostro territorio è ricco di biodiversità di altissimo valore con paesaggi quanto più vari ricchi di tante specie di animali anche rari e di essenze arboree di gran pregio. Vasti spazi boscati sono da anni attentamente salvaguardati dall'Ente Foreste. Sono in gran parte forniti di percorsi attrezzati e di punti di osservazione della natura. All'interno della rinnovata, ampia struttura de S'Ammassu, destinata ad ospitare il museo, troverà adeguata ospitalità diverse sezioni per un complesso non statico ma fortemente dinamico volti al rispetto ed alla miglior conoscenza dell'ambiente

e del lavoro dell'uomo nei vari periodi. Ma una piena rivalutazione e maggior visibilità - aggiunge Becca - potranno subire anche i tanti nuraghi della zona ed i siti archeologici che costellano il territorio fra cui la magnifica Muraglia megalitica di Sa Mandra Manna».

Gerolamo Squintu

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