Vini di Coros, l’eccellenza in mostra

Al via nel week-end la XVII rassegna dedicata alla produzione vinicola dei territori di Usini, Ittiri, Uri, Ossi e Tissi

USINI. La XVII rassegna dei “Vini di Coros” arriva anche quest’anno, attesa e puntuale, pronta a mettere in risalto le produzioni vitivinicole del territorio. Una manifestazione ormai radicata che col passare degli anni è diventata un caposaldo, che ha come obiettivo primario quello di ottenere il miglioramento qualitativo dei vini, diffondendone la conoscenza, ma è doventata anche l’appuntamento prediletto per intenditori ma anche semplice amatori del buon vino e della ottima compagnia.

Se dalla sua nascita, gli intenti dei promotori della rassegna “Vini di Coros”, erano quelli di rilanciare il settore vitivinicolo, con produzioni di eccellenza, gli obiettivi sono stati centrati ampiamente. Il cambio di tendenza c’è stato con soddisfacenti risultati: dai metodi di produzione tradizionale si è passati a quelli innovativi con l’utilizzo della tecnologia. Il paese del Cagnulari è entrato a pieno titolo nell'olimpo dei vini di qualità.

A proposito di Cagnulari, in molti impropriamente si fanno carico della paternità, ma è doveroso ricordare a tutti, che questo prezioso vitigno, circa trantacinque anni fa, ormai in via di estinzione, è stato riscoperto e valorizzato grazie a Billia Cherchi al quale bisogna riconoscere il merito, ed è grazie a lui se nel 2014 si parla appunto di Cagnulari.

«Il viticoltore non deve rimanere come tale ma deve diventare imprenditore, deve crescere, perché le potenzialità ci sono tutte, occorre saperle sfruttare in maniera adeguata – dice il sindaco Peppino Achenza –. Molti hanno già intrapreso la strada con successo, altri necessitano ancora di aiuti prima di ad andare avanti con le proprie gambe. In questi ultimi anni abbiamo registrato un discreto numero di produttori che hanno scelto la strada dell’imprenditoria, il numero delle cantine che mettono in bottiglia il proprio prodotto è cresciuto, ma quello che conforta maggiormente è il grande salto qualitativo del prodotto. C’è grande professionalità, questo vuole dire che sono stati sono stati ascoltati i suggerimenti degli esperti e dei tecnici».

Il via alla XVII edizione “Vini di Coros” è fissata per oggi alle 10 (Ex- ma) con la degustazione dei vini in concorso da parte dei sommelier. Alle 17 nel “Parco del lavatoio” inaugurazione della mostra-mercato agroalimentare dedicata ai prodotti del territorio di Coros. Seguirà la visita guidata presso la cantina “Galavera” di Tonino Merella. Alle 18,15 rientro al parco del lavatoio per le degustazioni dei vini delle cantine di Francesco Fiori, “Tanarighe” di Giovanni Chessa” e della cantina “Pisoni” di Guido Pisoni. La serata si chiuderà con l’intrattenimento musicale dei Mister Wine.

La mostra-mercato agroalimentare andrà avanti anche domani, a partire dalle 10, sempre nel “Parco del lavatoio”. Alle 10.30 e alle 12 visite guidate con degustazioni nelle cantine “Cherchi G. Maria” e “Giovanna Chessa”.

Per le degustazioni guidate della due giorni occorrerà prenotare chiamando ai numeri 345/179571 – 393/0529452 – 342/0385153. Alle 13,30 è previsto il pranzo con degustazione dei vini di Usini e prodotti del territorio presso il ristorante Baldinu (per prenotare chiamare ai numeri di telefono 079 380540 o 331-1803657). Alle 17.30 “Vini di Coros” si sposterà all’Auditorium comunale per il convegno “Alcune linee guida ed economiche per la lavorazione del vino” e per la premiazione dei vini in rassegna. Alle 20.30, ancora al “Parco del lavatoio”, il gran finale dell’evento prevede la degustazione dei vini in rassegna e una serata dedicata al folklore. “Vini di Coros” è organizzato dal Comune di Usini in collaborazione con la “Consulta giovanile” e Pro Loco, con l’Università di Sassari e l’Agenzia regionale Laore col patrocinio di Regione, Provincia di Sassari, associazione delle “Città del Vino” e associazione delle “Città dell’olio”. L’organizzazione è stata possibile anche grazie al contributo di Camera di Commercio di Sassari, Banco di Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna, Econord, Sarda Ponteggi srl di Usini

e Unipol.

«Eventi come "Vini di Coros" sono fondamentali per la crescita del settore vitivinicolo ed enologico, ma anche per la definitiva affermazione di un asset importantissimo per il comparto turistico della Sardegna». sottolinea l'assessore regionale del Turismo, Francesco Morandi,

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