Alta velocità e nessun segno di frenata

La polizia stradale ha depositato il rapporto sull’incidente nel quale ha perso la vita Ingrid Hrovat, madre di tre bambini

SASSARI. Una distrazione o una manovra improvvisa: sono queste le due valutazioni degli investigatori della polizia stradale che stanno cercando di capire le cause che hanno determinato il terribile incidente stradale nel quale lunedì pomeriggio ha perso la vita Ingrid Hrovat, 37 anni, originaria di Torino ma da tempo residente a Sassari. L’attività degli agenti della Stradale non è stata ancora completata ma ieri è stato inviato il primo rapporto all’autorità giudiziaria. Il magistrato di turno, intanto, non ha disposto l’autopsia ma solo una esame da parte del medico legale che è stato compiuto ieri. La donna, madre di tre bambini (il più grande ha 11 anni), è morta a seguito delle gravissime lesioni riportate nel violento urto della Ford Fiesta contro il muro di recinzione di una villa, sul lato destro della vecchia 131. Il corpo di Ingrid Hrovat è stato restituito ai familiari.

Secondo gli elementi finora accertati dalla Stradale, la donna era diretta da Sassari a Porto Torres dove collaborava nella gestione di un circolo ricreativo riaperto di recente nel quartiere Satellite insieme a un amico. Nel tratto in discesa - all’altezza del bivio per Bancali e Sorso - la Fiesta, anzichè proseguire in direzione Porto Torres si è spostata tutta sulla destra, sino a infilarsi tra il guardrail e il muro di una villa che è stato parzialmente abbattutto dalla violenza dell’urto. Sull’asfalto nessun segno di frenata, un elemento che - secondo gli investigatori - porterebbe a ipotizzare che la donna si sia resa conto ormai tardi di essere proiettata fuori dalla sede stradale. Quindi una distrazione, oppure un malore.

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, le condizioni della donna erano disperate, inutili tutti i tentativi di salvarle la vita. È possibile che vengano eseguiti accertamenti tecnici anche sull’auto per verificare eventuali anomalie.

Il tratto dove si è verificato l’incidente è considerato tra i più pericolosi ed è stato già teatro di altre tragedie. La presenza di un incrocio a raso, tra l’altro con una pendenza verso Porto Torres, è stata denunciata in più occasioni ma finora non sono stati programmati interventi per ridurre i rischi per gli automobilisti.

Anche lunedì pomeriggio, mentre erano in atto le operazioni di soccorso ai bordi della carreggiata, gli agenti della polizia stradale hanno dovuto prestare

grande attenzione (con una postazione avanzata di centinaia di metri) per obbligare gli automobilisti in transito a moderare la velocità. L’ennesima conferma, purtroppo, che su quell’incrocio le auto continuano a transitare senza rispettare i limiti stabiliti.

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