Ludobus incendiato, gara di solidarietà

Il sindaco: impegniamoci tutti per far rinascere un sogno. La presidente Uisp: non ci fermeremo

SASSARI. «Attiviamoci tutti per una nobile causa: restituire alla città il Ludobus, l’allegro furgoncino itinerante che piace tanto ai nostri bambini». E’ questo l’appello fatto dalla Uisp di Sassari,che lo scorso 6 luglio, ha subìto la distruzione, per mano di vandali, del camioncino itinerante carico di giochi e attrezzature sportive. «Non possiamo permettere che un sogno realizzato per garantire il diritto al gioco e all’attività sportiva vada in fumo proprio come il nostro povero Ludobus», ha detto la presidente dell’UISP di Sassari, Maria Pina Casula.

Le fa eco il sindaco Nicola Sanna, che durante la conferenza stampa di ieri mattina a Palazzo Ducale, ha rivolto un appello alla cittadinanza per il riacquisto e l’allestimento di un nuovo Ludobus. «Mi rivolgo a tutti i cittadini – ha detto il sindaco – affinchè prendano a cuore questa situazione e ci diano una mano per la raccolta fondi». Già il giorno successivo all’incendio del mezzo, la solidarietà mostrata dalla gente ha dato vita a una campagna di sensibilizzazione denominata “Sa Paradura” (che rievoca la tipica pratica sarda adottata per ricostruire il gregge del pastore attraverso il dono di una pecora da parte dei pastori vicini), per il ripristino del Ludobus e del grande progetto di giochi e sport per tutti che in questi anni ha percorso le strade dell’isola. Dal 2008 il colorato camioncino, espressione di un lavoro di progettazione comune fra la Uisp e l’amministrazione comunale, ha macinato chilometri e chilometri da un capo all’altro della Sardegna, da Olbia a Portoscuso, passando per Belvì dove tutti gli anni contribuiva all’organizzazione di “Giochi e sapori in Barbagia” per Cortes Apertas, e poi Banari, Bitti, Siligo, Gavoi, Osidda, Bessude, Cargeghe, Ossi, Bonorva, Ardauli, Portoscuso, Padria, Alghero, Ozieri, Nuoro, Cagliari e tantissime altre località.

Una delle ultime uscite proprio qualche settimana fa a Olbia dove, su iniziativa volontaria degli animatori Uisp, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Maria Rocca” di Olbia, ha accolto i bambini della scuola inagibile portando un momento di serenità e svago dopo l’alluvione dello scorso novembre. Tante le attività gratuite svolte negli ultimi anni, con diversi programmi di animazione i quali, nelle tante piazze in cui sono stati portati, hanno contribuito a creare momenti di vera condivisione tra bambini, adulti e anziani. Faceva sosta nelle piazze e nei parchi di città e paesi, portando tanto colore, urla gioiose e caos vivace, coinvolgendo bambini e ragazzi in numerosi e divertentissimi giochi. «Quel furgone carico di attrezzature ludiche e sportive, è stato un pezzo importante della nostra recente storia

e la sua immotivata distruzione ci lascia tanta amarezza – commenta Maria Pina Casula, presidente del Comitato Uisp Sassari – purtroppo in un paese civile le uniche armi contro la stupidità umana sono l’intelligenza e la tenacia. I bambini ci aspettano, non li deluderemo».

Daria Pinna

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