LE REAZIONI

«Qui non siamo a Scampia, arrestano i soliti noti»

SASSARI. «Colpa dei soliti noti: ogni volta che arrestano uno o l’altro, nomi che si ripetono da tempo ciclicamente, ci piange tutto il quartiere». A Santa Maria di Pisa, in via Leoncavallo, non...

SASSARI. «Colpa dei soliti noti: ogni volta che arrestano uno o l’altro, nomi che si ripetono da tempo ciclicamente, ci piange tutto il quartiere». A Santa Maria di Pisa, in via Leoncavallo, non gradiscono l’accostamento con Scampia. E non lo mandano a dire, utilizzando anche un frasario piuttosto colorito: «La rivolta dell’altra sera – durante l’arresto di uno spacciatore – racconta Antonio, 70 anni, pensionato che nel quartiere ha figli e nipoti – è tutta racchiusa nella reazione del clan familiare. Loro hanno urlato e protestato contro i carabinieri affacciandosi alle finestre, qualcuno scendendo anche per strada. Chi sta qui lo sa, ogni volta è così, credo che i carabinieri ci siano abituati. Lo scriva che a Santa Maria di Pisa c’è anche tanta brava gente».

L’episodio contestato è quello accaduto mercoledì sera, quando i carabinieri hanno arrestato Emilio Napolitano, 32 anni (problemi con la giustizia da quando ne aveva meno di 20). Sequestrate 44 dosi di eroina e 8 di cocaina oltre a una consistente somma di denaro. L’uomo, dopo la convalida dell’arresto, è stato mandato ai domiciliari in attesa del processo. Intanto, restano le polemiche. Due carabinieri sono rimasti contusi

nella colluttazione (hanno avuto tre giorni di cure) e il quartiere difende la propria identità: «Non siamo dalla parte di chi spaccia droga – dicono – ma giudicare non serve, le forze dell’ordine fanno il loro dovere. Sono i residenti, spesso, a chiedere il loro intervento. Qui non è Scampia».

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