Assalto all’Auchan, fuga con il bancomat

Tutto in 5 minuti: la banda ha sfondato una porta e la serranda metallica. Il bottino potrebbe superare i 100mila euro

SASSARI. Hanno fatto tutto in poco più di cinque minuti, come nei film. La banda che l’altra notte, intorno all’una e mezza, si è portata via il bancomat della Banca di Sassari installato da Auchan ha pianificato l’azione nei minimi dettagli, senza commettere errori. Il valore del bottino si conoscerà solo domani o martedì, ma si tratta di una cifra importante. Il distributore automatico di denaro, infatti, era stato ricaricato giovedì (pare con una operazione attorno ai 150mila euro) in previsione del weekend di Ferragosto, quando nel centro commerciale di Predda Niedda era attesa una nutrita presenza di clienti. Ora si tratta di capire di quanto si è ridotta la dotazione con i prelievi effettuati fino al momento del furto. Le indagini sono affidate agli investigatori della squadra mobile che stanno analizzando i filmati registrati dalle telecamere interne di Auchan e di quelle esterne, nel parcheggio e anche in altre zone attorno. I banditi, però, hanno preso tutte le precauzioni: avevano il volto coperto, indossavano guanti e hanno agito senza alcuna esitazione, come se avessero provato mille volte le cose da fare. Quasi non si sono parlati, solo brevi frasi e cenni con le mani.

L’allarme. Il primo allarme è scattato quando è stata aperta una delle porte antisfondamento che si affacciano sui parcheggi, visibile anche dalla superstrada. I banditi hanno usato una smerigliatrice per aprire due varchi nei quali hanno infilato le cinture (di quelle utilizzate per i carichi pesanti), quindi le hanno collegate a un suv - pare un Touareg - che ha trascinato via le due ante.

In galleria. Da quel momento hanno cominciato a girare le lancette dei minuti ed è iniziata la corsa contro il tempo: la banda è entrata con un mezzo (che potrebbe essere lo stesso Touareg) nel centro commerciale Auchan, presumibilmente in retromarcia. La serranda metallica che delimita la galleria dal supermercato è stata spinta verso l’interno, fino a provocare uno sfondamento nella parte laterale sinistra. Attraverso il varco sono passati i banditi che hanno legato il distributore di denaro.

Trascinato. I segni evidenti sul pavimento, e anche quelli sul piazzale esterno, confermano che il bancomat è stato trascinato prima di essere caricato (con il coinvolgimento di più persone) su un furgone già pronto per l’uso.

La fuga. Durante la fuga, il mezzo che trascinava la “cassa” ha sbattuto più volte. Prima all’interno della galleria (ha centrato la cabina per le fototessera che si trova sul lato destro), poi ha raschiato il muro che incornicia la porta antisfondamento. All’esterno ha demolito un pesante contenitore portarifiuti in cemento che è stato trovato rovesciato.

La sbarra. Per uscire dall’area del centro commerciale, i banditi hanno fatto lo stesso percorso effettuato per entrare: sono passati dalla rampa di Predda Niedda (che sbuca proprio davanti al ponte). Lì c’è una sbarra “simbolica”, nel senso che viene fissata con una catenella e un lucchetto. È stata sufficiente una mossa - neanche troppo complicata - per liberarla e rendere il tratto di strada percorribile. Da lì gli autori del furto, distribuiti su più mezzi (la banda potrebbe essere formata da cinque o sei persone) possono avere preso più direzioni: verso Alghero e la Nurra, la camionale o la 131 in uscita dalla città.

I primi interventi. Da quando è scattato l’allarme sono passati meno di dieci minuti e nel centro commerciale Auchan sono arrivate le guardie giurate della Coop Service, alla cui centrale è collegato l’allarme. È stato attivato il sistema di intervento con le

pattuglie della sezione volanti della questura che hanno eseguito i primi rilievi. Sul posto anche gli specialisti della Scientifica - che hanno operato per ore alla ricerca di indizi utili - e gli investigatori della squadra mobile che si occupano delle indagini.

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