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Non ci sarà nessuna nuova tassa: azzerata la Tasi

GIAVE. Anche Giave può essere inserito fra i centri virtuosi che sono riusciti a evitare il peso di nuove imposizioni fiscali. Seguendo le direttive della giunta presieduta dal sindaco, Giuseppe...

GIAVE. Anche Giave può essere inserito fra i centri virtuosi che sono riusciti a evitare il peso di nuove imposizioni fiscali. Seguendo le direttive della giunta presieduta dal sindaco, Giuseppe Deiana, infatti, il consiglio comunale ha deliberato l’azzeramento della Tasi (Tassa servizi indivisibili) per le prime e seconde abitazioni, le aree fabbricabili, le pertinenze agricole, i bar e i negozi.

Una decisione che non comporterà altri aumenti come per l’addizionale Irpef e, per il corrente anno, grazie anche a un’ottimizzazione del servizio di raccolta e conferimento a discarica dei rifiuti solidi urbani, abbatte notevolmente la Tari (tassa rifiuti ex Tares).

Si tratta di un provvedimento che segue quello già attuato con delibera n. 21, del 31 luglio 2012, ben prima che si esprimesse nel merito il Governo centrale, riguardante l’innalzamento delle detrazioni e che ha consentito di azzerare l’importo dell’Imu per la prima casa. Gli amministratori non sono stati a piangere sulla pesante riduzione del 14 per cento che, per il corrente anno, ha riguardato i trasferimenti da parte di Stato e Regione.

Hanno operato di conseguenza, con impegno e grande accortezza, e pur considerando che lo Stato non erogherà al Comune le somme che i cittadini non pagheranno, sono riusciti ad evitare tasse e balzelli ritenuti iniqui e insopportabili, anche in considerazione del periodo di grave sofferenza economica in cui versa la maggior parte dei cittadini.

La mancanza di nuove e più pesanti imposizioni non avrà comunque conseguenze sull’erogazione di adeguati servizi, in virtù anche dei maggiori introiti che, come ha osservato il sindaco Giuseppe Deiana, «il Comune sta avendo grazie alla politica attivata sulle fonti rinnovabili, sia come produzione propria sia con la cessione di aree, in diritto di superficie, cedute nel Pip di “Campu Giavesu” ai privati per la realizzazione d’impianti fotovoltaici, sia grazie a misure di compensazione da parte d’investitori sulle

stesse fonti rinnovabili”.

L’operazione economica finanziaria dell’amministrazione è stata formalizzata con il riequilibrio di un disavanzo di circa 120.000 euro, dovuto al mancato introito delle tasse menzionate e ai mancati trasferimenti da parte di Stato e Regione.

Emidio Muroni

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