Niente soldi, servizi sospesi alla Multiss

Dalla Regione non arrivano i finanziamenti promessi: a rischio apertura delle scuole, sicurezza delle strade e posti di lavoro

SASSARI. È caos dopo i tagli che la Regione ha operato, sotto la giunta Cappellacci, ai trasferimenti per gli enti locali. A distanza di un mese dall’accordo che il nuovo assessore regionale Cristiano Erriu aveva preso con la Provincia per ripristinare almeno una parte dei fondi necessari a garantire i servizi indispensabili, cioè quasi quattro milioni di euro, regna ancora un clima di incertezza che sta già causando effetti devastanti. La Multiss, la partecipata della Provincia, dal 1° settembre non assicura più la manutenzione nelle scuole, le disinfestazioni e la pulizia degli uffici di proprietà dell’ente. Sempre dal primo del mese è stata ridotta dell’85 per cento anche la manutenzione delle strade: verranno garantite solo le emergenze. Non solo. A due settimane dall’inizio delle lezioni, è in forse l’assistenza e il trasporto degli studenti disabile degli istituti superiori nonché l’apertura dei convitti negli istituti Alberghieri di Sassari e Alghero. Un caos, appunto, legato al fatto che il ripristino delle risorse a Comuni e Province deve essere approvato in consiglio regionale con l’assestamento di bilancio previsto solo per la fine del mese.

Multiss. «È in gioco il regolare avvio dell’anno scolastico e la sicurezza degli automobilisti – affermano i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Ugl terziario –. Già oggi abbiamo ricevuto dagli istituti scolastici richieste di intervento, che non abbiamo potuto compiere. Possiamo effettuare solo interventi di emergenza. Per spiegarci: se si rompe un tubo dell’acqua dobbiamo chiudere l’erogazione ma non possiamo sostituirlo. Lunedì abbiamo incontrato la presidente Alessandra Giudici – proseguono i sindacati – alla quale abbiamo proposto di utilizzare i fondi di riserva oppure di anticipare le somme erogate alla Multiss tramite una variazione di bilancio attingendo alle spese previsti per novembre e dicembre. Lo hanno fatto altri Comuni, in attesa che si risolvano una volta per tutte le questioni relative al fondo unico». Intanto oggi i sindacati incontrano la dirigenza e subito dopo si riuniranno in assemblea con i lavoratori. Se la Provincia non paga sono a rischio stipendi e posti di lavoro. I sindacati, hanno già chiesto un incontro al prefetto Salvatore Mulas. «Se non possiamo garantire i servizi si creeranno problemi di sicurezza e di igiene».

Assistenza ai disabili. Stessi problemi per quanto riguarda l’assistenza ai disabili. Le commissioni provinciali bilancio e scuola hanno sentito lunedì il dirigente del settore scuola per capire se non possa comunque essere assicurata in regime di prorogatio alla luce dell’accordo siglato con l’assessore Erriu. Il problema è però tutto tecnico.

Spiega Paolo Bussu, presidente della commisione bilancio: «Gli uffici chiedono di sapere se l’intesa di agosto abbia valore contabile. Diversamente dovrebbero prendere provvedimento che non hanno copertura finanziaria. Ma c’è fretta di trovare una soluzione».

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