Il Coro di Usini celebra i suoi primi 40 anni

Grande festa in piazza Catello con l’intervento di tutti i coristi del passato. Prima della serata l’ensemble sarà a Siligo a ritirare il premio “Maria Carta”

USINI. La passione e l’amore per il canto, l’esaltazione dell’amicizia e il piacere dello stare assieme per realizzare qualcosa di unico e magico è diventato storia. Il Coro di Usini in questi giorni compie quarant’anni di attività e vuole festeggiarli con la sua gente, con gli usinesi che hanno incoraggiato e seguito il coro fin dai primi passi da quando insomma, quei giovanissimi cresciuti all’ombra del campanile hanno creato un gioiello per il paese. Quarant’anni di successi, di grandi soddisfazioni e di notorietà, che hanno trasformato il Coro di Usini in una vera istituzione.

«Sembra ieri, quando proprio in questi giorni della festa di Santa Maria Bambina, il signor sindaco ci disse di fare un po’ di compagnia al Coro di Nuoro che fra il canto della messa e l’esibizione in piazza dovevano mangiare qualcosa – dice Nanni Brundu, figura storica, autore e compositore dal quale sono scaturite le canzoni più belle e famose del Coro –. Era il 1974 e questa graditissima richiesta era dovuta al fatto che il nostro parroco don Giovanni Manca ci aveva fatto ascoltare qualche tempo prima il disco del Coro Barbagia. Amore a prima vista, anzi a primo orecchio, dato che alcuni di noi già suonavano nei complessini, eredità degli anni Sessanta. E sembra ieri ormai tutto, le escursioni in Trentino, Valle D’Aosta, Veneto, incontrando altri cori che hanno arricchito le sonorità del Coro di Usini. Certo non si dimentica, nel 1995 quella settimana a Lourdes, con l’Unitalsi, irripetibile e indimenticabile».

In quarant’anni di storia il Coro di Usini ha collezionato migliaia di concerti, realizzato un lp, quattro musicasette, due cd, realizzato rassegne di grande importanza culturale come “Suoni di Mare e Montagna”, “Suoni del Tempo” e dando alle stampe due libri che racchiudono la storia dei primi trent’anni. Nel corso degli anni l’avvicendamento dei coristi è stato continuo, fino a contare settanta coristi che hanno indossato l’abito tradizionale ma sempre sostenuto dal gruppo storico che ha cementato le basi fino ai quarant’anni. «Quarant’anni di coro, sono solo quattro parole, si dicono d’un fiato, ma sono una vita intera – dice il direttore del Coro Mario Tedde –. Ci siamo incontrati per le prime prove, ed eravamo tutti giovani, alcuni giovanissimi. Tanti sogni nel cassetto. Bastava poco per farci contenti. Bastava ritrovarci nella sede parrocchiale o fermarsi in qualche cantina, e cantare».

Oggi il Coro di Usini fa festa con un grande appuntamento (ore 22, piazza Catello, la manifestazione è inserita nel cartello dei festeggiamenti della patrona Santa Maria Bambina) e lo fa con una serata di canti e balli. Ospiti d’onore il Sant’Orso di Aosta con il quale il Coro di Usini è legato da un forte rapporto d’amicizia che dura da oltre trent’anni, si esibiranno il Coro di Ittiri, il coro “Boghes Noas” di Ossi, il Coro Logudoro il gruppo folk “Ittiri Cannedu” e il balletto “San Giorgio di Usini”. «Abbiamo invitato o tutti gli ex coristi del Coro di Usini - conlude Mario

Tedde -, persone amiche, che hanno condiviso con noi, per breve o lungo periodo, la gioia del cantare insieme». Prima della serata il Coro di Usini con gli amici del Coro Sant’Orso saranno a Siligo per ritirare il prestigioso premio alla carriera consegnato dalla fondazione “Maria Carta”.

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