Laerru, tre vincitori per la rassegna “Tottu impare”

LAERRU. Non uno, ma tre sono stati i vincitori della rassegna di musica e solidarietà che ha animato le piazze di diversi centri del Nord Sardegna durante l’estate. La giuria di esperti presieduta...

LAERRU. Non uno, ma tre sono stati i vincitori della rassegna di musica e solidarietà che ha animato le piazze di diversi centri del Nord Sardegna durante l’estate. La giuria di esperti presieduta dall’avvocato sassarese Mario Riviezzo ha rotto gli indugi e stabilito che a vincere, con il massimo del punteggio (vale a dire 50 punti su 50), l’edizione 2014 di “Tottu impare pro sos atteros” dovessero essere Erica Pilisi, Mirko ed Elisa Altea, rispettivamente di Laerru, Perfugas e Sedini. Meritano più di una semplice menzione Francesco Belsito e Laura Fara, perfughese il primo e sedinese la seconda, perché un solo punto, un’autentica inezia, li ha tenuti distanti dal gradino più alto del podio. Archiviata la terza edizione del festival, già si pensa all’allestimento della prossima. Il successo della manifestazione potrebbe indurre altri centri ad aderire al progetto, dando così al festival una maggiore estensione territoriale. Ne guadagnerebbe lo spirito che la anima e che ha portato i suoi primi organizzatori a pensare e realizzare una formula capace di combinare musica, spettacolo e finalità solidaristiche. Infatti, come per le precedenti edizioni, anche quella che si è appena conclusa è stata ideata per sostenere l’impegno di un’associazione (in questo caso, il Vips, associazione che si occupa di paraparesi spastica) attiva da anni nel sociale. A rendere possibile il miracolo organizzativo di “Tottu impare” hanno contribuito in tanti. Innanzitutto i gruppi musicali dei diversi centri attraversati dalla rassegna: Sauri (Laerru), Pejfu Band (Perfugas), Zuighes (Ittireddu), Rocce e Vento (Sedini) e Le Frane (Bortigiadas). Ci hanno messo del loro anche le Pro loco e le amministrazioni comunali che, a vario titolo, si sono date da fare. Non meno importante

è stato il coinvolgimento delle tante maestranze (cuochi, assistenti, operatori scenici) che si sono gratuitamente prestate. E non è mancato fortunatamente (e questo è, per gli organizzatori, il dato più confortante) l’apporto del pubblico, sempre numeroso e generoso.

Giuseppe Pulina

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