Apre il gas e minaccia di uccidere tutti

In cella per aver tentato una strage e per aver perseguitato la famiglia del fratello: fermato in tempo dai carabinieri

SASSARI. Atti persecutori e tentata strage: con queste accuse i carabinieri della stazione di Usini hanno arrestato Paolo Carboni, 45 anni, con numerosi precedenti penali.

L’uomo è stato fermato dai militari dopo avere minacciato di morte i familiari con una roncola e avere tentato di provocare una esplosione nella palazzina aprendo la bombola di gas nella cucina. Il giudice della indagini preliminari Gaetano Cau ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

L’episodio risale a qualche giorno fa. Paolo Carboni - che vive in una palazzina di piazza Matteotti, al piano terra, mentre sull’altro livello abita un fratello - avrebbe messo in atto l’ennesima azione persecutoria nei confronti dei familiari. Armato di roncola avrebbe cominciato a danneggiare alcune piante. E di fronte al richiamo del fratello, avrebbe reagito in malo modo: «Vi ammazzo tutti», questa la minaccia. Quindi sarebbe rientrato in casa e avrebbe aperto la bombola del gas, impedendo a chiunque di avvicinarsi. Una telefonata alla centrale operativa del 112 ha fatto scattare l’allarme e i primi ad arrivare sono stati i carabinieri della stazione di Usini al comando del maresciallo Giovanni Caneo (in ausilio sono giunti anche i colleghi di Uri) che sono riusciti a bloccare Paolo Carboni, in evidente stato di agitazione psicofisica per l’assunzione di droga e alcol. Quando i militari sono intervenuti, c’era già un forte odore di gas e il rischio di una esplosione era reale.

Nelle ultime settimane, la situazione era diventata insostenibile nel condominio di piazza Matteotti. L’uomo aveva preso di mira anche la moglie e una figlia del fratello, e più volte si era fatto vedere armato di roncola, proferendo continue minacce.

La pressione psicologica era ormai quotidiana: Paolo Carboni aveva anche ucciso il cane del fratello, esponendo poi il corpo del povero animale sulle scale dell’abitazione. In precedenza aveva danneggiato la cantina, portando via diverse damigiane di vino e spaccando gli arredi. Un clima di terrore, con l’uomo che circolava costantemente armato di roncola e quasi mai completamente lucido. Più volte gli episodi erano stati segnalati ai carabinieri, ma la situazione non era cambiata. Anzi, Paolo Carboni aveva proseguito con le intimidazioni,

i dispetti e gli atti persecutori nei confronti di tutti i familiari. La gravità della situazione ha convinto il gip a ritenere necessaria la misura cautelare in carcere. In passato l’uomo era stato arrestato dai carabinieri per problemi legati alla droga.

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