MARa

Tre giorni di festa e riti religiosi

Da oggi a Nostra Signora di Bonuighinu si celebrerà la Madonna

MARA. Lo splendido santuario dedicato a Nostra Signora di Bonu Ighinu, o Bonuighinu, (del buon vicino), distante circa sette chilometri dall’abitato, da oggi ospiterà, per tre giorni, i riti religiosi e civili in onore della Madonna. Il comitato organizzatore, presieduto da Antonino Mariani, con la collaborazione del Parroco, Don Gian Carlo Norio, e dell’Amministrazione Comunale guidata da Angelo Sanna, anche quest’anno ha organizzato le manifestazioni che si terranno nel Santuario di Bonu Ighinu e che, secondo un programma predisposto con gran cura ed impegno, inizierà con i riti religiosi di venerdì che prevedono, alle 19,30, la novena e la Santa Messa e alle ventidue la Veglia di preghiera (Su Iddadolzu). Sabato, alle diciotto, inizierà la recita del Rosario, seguirà la celebrazione della Santa Messa e dei Vespri e la conclusione della Novena. Alle 21,30 è previsto lo spettacolo musicale con il gruppo “Magamaro”. Domenica, alle undici sarà celebrata la Messa Solenne con l’accompagnamento dei canti del “Coro di Bonu Ighinu”, di Mara. Alle quindici inizierà uno spettacolo d’intrattenimento per i più piccoli. Alle diciotto sul palco, per una gara di canti a chitarra, saliranno i “cantadores” Franco Denanni e Torangelo Salis, accompagnati dalla chitarra di Bruno Maludrottu e la fisarmonica di Graziano Caddeo.

Per i festeggiamenti saranno utilizzati le “cumbessias” e gli ampi spazi che circondano il Santuario. Sarà così possibile anche visitare e conoscere il bel luogo sacro e un sito archeologico di grande valenza storico culturale, con i re¬perti, i simboli e i riferimenti perfettamente leggi¬bili, che ancora circondano l’edificio.

Grazie anche all’impegno dell’amministrazione comunale guidata da Angelo Sanna, il luogo di culto è stato oggetto d’importanti interventi di natura strutturale e conservativa che gli hanno restituito l’antico aspetto e in particolare la composizione architettonica dell’edificio sacro, nel quale sono iscritti e leggibili precisi influssi dello stile barocco e tanti anni di gloriosa sto¬ria che, come impianto originario, è fatta risalire ad una fora d’insediamento attestato per la prima volta nel condaghe di San Pietro di Silki (tra il . XI e il XIII secolo).Grazie anche all’impegno dell’amministrazione comunale guidata da Angelo Sanna, il luogo di culto è stato oggetto d’importanti interventi di natura strutturale e conservativa che gli hanno restituito l’antico aspetto e in particolare la composizione architettonica dell’edificio sacro, nel

quale sono iscritti e leggibili precisi influssi dello stile barocco e tanti anni di gloriosa sto¬ria che, come impianto originario, è fatta risalire ad una fora d’insediamento attestato per la prima volta nel condaghe di San Pietro di Silki (tra il XI e il XIII secolo).

Emidio Muroni

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