Mercato del lavoro e studio, il Marconi guida l’orientamento

Il liceo capofila del progetto della Fondazione Italia Orienta Laboratori e questionari per stimolare le scelte dei ragazzi

SASSARI. Quella del mestiere è una scelta importante che spesso viene fatta senza consapevolezza per chiedersi, magari tardi e con sorpresa, se quella sia davvero la strada giusta. Gli esperti di mercato del lavoro sono convinti che su quella domanda si debba ragionare in tempo, possibilmente già dai banchi delle scuole medie, per capire subito cosa si vuol fare da grandi. Di questo e tanto altro si è discusso ieri nell’aula magna del liceo Marconi a conclusione di un progetto d’orientamento che ha visto capofila la scuola di via Solari, guidata dalla dirigente Angela Fadda.

Una équipe di specialisti arrivati da Roma, dalla fondazione “Italia Orienta”, ha coinvolto alcune centinaia di studenti di tre licei cittadini che hanno aderito all’iniziativa: oltre allo scientifico Marconi, infatti, c’erano anche i ragazzi del Canopoleno e del Castelvì.

Quella di Sassari era l’ultima tappa sarda di un tour che ha toccato anche Cagliari e Olbia, città dove gli orientatori, nei giorni scorsi, hanno incontrato studenti e insegnanti di altri licei. Durante la mattinata, curata da Mariano Berriola, presidente della Fondazione, gli studenti sono stati invitati a partecipare a una serie di laboratori pensati con l’intento di stimolare la riflessione per capire quale strada imboccare una volta preso il diploma. «Oggi è importante – spiega Berriola – capire da subito cosa si vuol fare perché è diventato difficile l’ingresso nel mondo del lavoro e allora bisogna sapere quale strada prendere ragionando sulle inclinazioni e sulle aspirazioni. L’obiettivo del nostro progetto, infatti, è quello di stimolare questa riflessione e stabilire un contatto con le scuole per offrire collaborazione evitando a monte problemi come dispersione e abbandono». Domande semplici, incentrate sull’individuazione delle proprie aspirazioni, sulle inclinazioni naturali che dovrebbero determinare le scelte una volta lasciato il liceo. Dopo l’accoglienza e la prima parte della mattinata, caratterizzata da alcune brevi relazioni, ai ragazzi è stato proposto un questionario da compilare prima a mano poi online. Sulla base delle risposte è scaturito un dibattito su alcuni temi portanti legati della consapevolezza del sé individuale. «Questo naturalmente è un lavoro di semina – spiega Angela Fadda, dirigente del liceo Marconi – che servirà a individuare metodi e strumenti per proseguire in un percorso di orientamento che coinvolgerà il gruppo già attivo nella nostra scuola».

Gruppi di studio, laboratori didattici e di orientamento caratterizzeranno, dunque, nel corso dell’anno, l’attività del progetto. L’invito a partecipare è arrivato direttamente dalla direzione scolastica regionale alla quale gli esperti di “Italia Orienta” si erano rivolti nei mesi scorsi per comprendere la Sardegna nel tour che, partito a marzo, si concluderà a dicembre dopo avere toccato una settantina di città e incontrato migliaia di studenti italiani. «Siamo convinti

– ha concluso Berriola – che a fenomeni come la dispersione scolastica e l’abbandono si possa far fronte con questi strumenti concreti, intervenendo per tempo sulle scelte che i ragazzi italiani, oggi, troppo spesso, per una serie di motivi diversi, fanno in maniera un po’ affrettata».

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