Presentato il progetto per le bonifiche all’ex petrolchimico di Porto Torres

L’appalto è stato affidato al gruppo Astaldi: previsti interventi su un’area complessiva 100 ettari, che comprende anche Minciaredda. Lavori al via entro 9 mesi: dureranno tre anni

PORTO TORRES. Il «Progetto Nuraghe» per la bonifica dell’area industriale di Porto Torres sarà realizzato dal Gruppo Astaldi, uno tra i migliori player nazionali e internazionali del settore. Lo ha comunicato l’amministratore delegato di Syndial, Giovanni Milani, in un incontro con la stampa. La complessa realizzazione dei lavori di bonifica richiederà circa tre anni dall’avvio, una volta ottenute le autorizzazioni necessarie presumibilmente tra sei-nove mesi. Le bonifiche comprenderanno soltanto i terreni inquinati, che sono pari a meno di cento ettari su 1.200 circa complessivi dell’area industriale.

Le aree di intervento. Il piano integrato di bonifiche dei suoli della zona industriale di porto Torres prevede interventi mirati in tre settori di cui il più esteso è l’area di Minciaredda, 35 ettari di terreno usati dalla Sir come deposito di stoccaggio di residui industriali fino al 1982. Saranno interessati dai lavori di risanamento anche le aree «Peci» e «Palte Fosfatiche» in un progetto integrato e innovativo. Le terre inquinate, circa un milione e mezzo di metri cubi, saranno analizzate, classificate e trattate all’interno del sito in una piattaforma altamente tecnologica polifunzionale. La maggior parte dei terreni, 900 mila metri cubi, potrà essere riutilizzata nell’area. I materiali non pericolosi verranno stoccati in una discarica apposita mentre soltanto una quantità minima di residui speciali sarà destinata altrove risolvendo così definitivamente il problema dell’inquinamento dei suoli nell’area ricompresa nel sito di interesse nazionale, a fronte di precedenti progetti in istruttoria di bonifica e messa in sicurezza ritenuti non completamente approvabili.

Il ministero. Il piano di bonifica presentato oggi da Syndial a Porto Torres «è una novità che rompe col passato». Lo ha detto il direttore generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche del ministero dell’Ambiente, Maurizio Pernice, commentando il “Progetto Nuraghe”. Visitando l’area su cui sorgerà la piattaforma tecnologica ambientale prevista dal progetto, Pernice ha detto ai giornalisti che si tratta di «un’operazione di riparazione ambientale che, in astratto, non può essere che condivisibile e rappresenta un passo in avanti rispetto alle soluzioni prospettate in passato, mai condivise dal ministero e dagli enti locali. Nel corso delle ultime conferenze di servizi, avevamo chiesto che il progetto non prevedesse una messa in sicurezza permanente dell’area, cioè un tombamento, ma che ci fosse una rimozione dei rifiuti per un effettivo ripristino dello stato dei luoghi - ha detto Pernice -. Il progetto presentato come strategia di interventi su cui devono essere fatti gli approfondimenti tecnici necessari, verificando i numeri e le soluzioni nel dettaglio, presenta come elemento centrale la rimozione dei rifiuti e il trattamento delle terre contaminate stoccate a Minciaredda nel corso degli anni», ha concluso il funzionario ministeriale.

La Syndial. «Il “Progetto Nuraghe” sarà presentato al ministero e alle autorità entro l’anno. È l’auspicio formulato dall’amministratore delegato di Syndial, Giovanni Milani, che oggi ha reso noto il piano per la bonifica dei suoli dell’area industriale di Porto Torres. Poco prima della conferenza stampa di presentazione, Milani ha partecipato

a un vertice con il direttore generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche del ministero dell’Ambiente, Maurizio Pernice, l’assessore regionale all’Ambiente, Donatella Spano. L’assessore provinciale all’Ambiente, Paolo De Negri, e il sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa.

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