Pesce andato a male, mega-frode sventata dalla guardia costiera

Due quintali di prodotti ittici scaduti già pronti per la vendita Merce sequestrata e rappresentante della ditta denunciato

PORTO TORRES. Una frode alimentare ai danni di ignari consumatori stava per essere messa in atto l’altro ieri mattina da un rappresentante ittico di una grossa società di Sassari attiva proprio nel settore alimentare. Il tempestivo intervento della Capitaneria di Porto Torres ha infatti evitato che oltre 2 quintali di prodotti ittici scaduti, e mal conservati, fossero messi in vendita nelle rivendite commerciali del territorio.

I militari della guardia costiera hanno quindi sequestrato la merce scaduta, mentre il rappresentante è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere del reato di detenzione per la vendita di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. Sono controlli costanti quelli che gli uomini della Capitaneria effettuano sul pescato, ovvero verifiche meticolose che si intensificano in periodi cosiddetti sensibili dove l’utenza aumenta il consumo dei prodotti ittici. Il quadro sui punti vendita dei prodotti è chiaro, segnato al pari di una mappa da monitorare con continuità per la tutela della salute pubblica, e l’attività di monitoraggio del territorio di competenza si intensifica a garanzia del consumatore e per prevenire atti illeciti.

L’operazione di giovedì mattina faceva parte della regolare attività di controllo sulle varie fasi della filiera ittica, dove all’interno del deposito sono stati rinvenuti diversi imballaggi contenenti prodotti ittici appartenenti a varie specie (spigole, mormore, calamari, triglie, pesce spada, seppie) pronti per essere commercializzati pur essendo ormai scaduti. Gli inquirenti si sono subito insospettiti durante la fase iniziale dell’ispezione, in quanto gli imballaggi erano visibilmente deteriorati e i prodotti messi in vendita presentavano segni di cattiva conservazione. Dopo il sequestro della merce, l'intervento del personale veterinario dell’Asl di Sassari, che ha praticamente confermato il cattivo stato di conservazione del prodotto potenzialmente dannoso per la salute dei consumatori causa presenza di evidenti segni di putrefazione.

Il magistrato di turno della procura della Repubblica di Sassari, informato degli sviluppi investigativi, ha disposto la confisca e distruzione dei prodotti ittici sequestrati.

«L'attività di polizia marittima posta in essere dalla Guardia costiera assume particolare significato di prevenzione in quanto il prodotto ittico sequestrato era pronto per essere messo in vendita - sottolinea il comandante della Capitaneria di porto, Marco Nobile -, e, attraverso i servizi di ristorazione o la rete di distribuzione all'ingrosso e al dettaglio, poteva quindi finire sulle tavole dei consumatori».

Per questo motivo i militari proseguono l’indagine per verificare se altre partite di prodotto scaduto non siano già

state messe in commercio dal rappresentante della società sassarese, e nel contempo invitano tutti i consumatori ad acquistare o consumare prodotti ittici di cui sia certificata la tracciabilità e sia comprensibile l'etichetta contenente informazioni obbligatorie.

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